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Domenica, 16 Gennaio 2022
Le stime

Assegno unico sul conto corrente da marzo: le tabelle con gli importi e le maggiorazioni

Il contributo spetta a chi ha figli a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età e si baserà sull'Isee

A marzo arriva l'assegno unico per i figli. Ma come funziona? Il contributo spetta a chi ha figli a carico, indipendentemente dal reddito familiare: l'Isee influisce però sull’importo, che viene erogato ogni mese dall'Inps, direttamente sul conto corrente del contribuente. Dal 1° gennaio è possibile fare domanda direttamente sul sito internet dell'ente previdenziale. 

Il nuovo strumento andrà ad inglobare tutti gli aiuti attualmente previsti per le famiglie, e dunque il "bonus mamma domani", l'Assegno di natalità (Bonus bebè), gli ANF e le detrazioni per i figli a carico al di sotto dei 21 anni (resterà invece vigente il bonus nido).

In questo articolo ci concentreremo principalmente sull'importo dell'assegno unico (che può variare a seconda del numero dei figli, della loro età e di altri parametri) e sulle maggiorazioni previste. Iniziando col dire che il sussidio verrà erogato in favore di chi ha figli, a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età. L'assegno verrà inoltre attribuito su base mensile per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno e febbraio dell’anno successivo. 

Assegno unico: quali sono gli importi

L'importo pieno andrà a chi ha un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) fino a 15mila euro che riceverà 175 euro per ogni figlio che ha meno di 18 anni. Questo valore decresce al crescere del reddito: è di 150 euro per i redditi fino a 20mila euro, di 125 fino a 25mila, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per Isee pari o superiori a 40.000 euro (grafico in basso). Il bonus spetta anche a chi ha figli maggiorenni fino a 21 anni, ma in questo caso l'importo è più basso. Ha diritto all'assegno anch chi ha un figlio disabile che ha più di 21 anni. Inoltre, è previsto che i genitori di figli disabili con più di 21 anni, pur percependo l'assegno, potranno continuare a fruire della detrazione fiscale per figli a carico.

Importo assegno
figlio minorenne figlio maggiorenne fino a 21 anni figlio disabile da 21 anni in su
Fino a 15 mila euro 175 85 85
20 mila euro 150 73 73
25 mila euro 125 61 61
30 mila euro 100 49 49
35 mila euro 75 37 37
da 40 mila euro 50 25 25

A chi spettano le maggiorazioni

A queste importi "base" si aggiungono poi le maggiorazioni che come spiega l'Inps sono previste per: 

  • ogni figlio successivo al secondo;
  • famiglie numerose;
  • figli con disabilità;
  • madri di età inferiore ai 21 anni;
  • nuclei familiari con due percettori di reddito;

Nel grafico in basso abbiamo elencato gli importi delle maggiorazioni: 

Maggiorazioni
per ciascun figlio dal terzo in poi per ciascun figlio in caso di genitori entrambi lavoratori per ciascun figlio in caso di madre con meno di 21 anni per nucleo con 4 o più figli
Fino a 15 mila euro 85 30 20 100
20 mila euro 71 24 20 100
25 mila euro 57 18 20 100
30 mila euro 43 12
35 mila euro 29 6
da 40 mila euro 15 0

Maggiorazioni legate alla disabilità
figlio minorenne non autosufficiente figlio minorenne con disabilità grave figlio minorenne con disabilità media figlio maggiorenne con disabilità
Fino a 15 mila euro 105 95 85 80
20 mila euro 105 95 85 80
25 mila euro 105 95 85 80
30 mila euro
35 mila euro
da 40 mila euro

Chi presenta la domanda all'Inps per ottenere l'assegno unico per i figli deve dunque prima farsi rilasciare l'Isee: in caso contrario l'importo spettante sarà infatti quello minimo. L'ente previdenziale ha messo a disposizione dei contribuenti anche un simulatore (lo trovate a questo link) per calcolare quanto spetta ad ogni famiglia a titolo di assegno unico per i figli.

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