Martedì, 13 Aprile 2021
Italia

Per i precari il mercato del lavoro è tutt'altro che incoraggiante: i dati Inps

Nei primi tre mesi del 2018 le assunzioni sono aumentate del 15% rispetto allo stesso periodo del 2017. Eppure il risultato tendenziale è in flessione e gli sgravi fiscali pare abbiano perso la loro spinta propulsiva

Aziende che assumono? Ci sono, almeno secondo l'Inps che rileva un piccolo boom nel mercato del lavoro. Secondo i dati diffusi dall'osservatorio sul precariato dell'istituto di previdenza, nel primo trimestre del 2018 le assunzioni sono aumentate del 15% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Eppure i risultati complessivi sono tutt'altro che incoraggianti. Se nel periodo gennaio-marzo 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari ad un aumento degli occupati pari a 393.000 unità (superiore a quello del corrispondente periodo del 2017, +334.000), il risultato tendenziale delle posizioni di lavoro è in flessione e rimane altresì ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Continuano i segnali di rafforzamento per l'apprendistato (+69.000). Rimane positivo, anche se in decelerazione, l'andamento dei contratti a tempo determinato (+339.000), dei contratti di somministrazione (+32.000) e dei contratti intermittenti (+116.000).

Assunzioni, il mercato del lavoro 2018

Nel dettaglio, tra gennaio-marzo 2018 sono state registrate 1.743.000 assunzioni nel solo settore privato.

Nei primi tre mesi dell'anno le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51.000) hanno registrato un forte incremento rispetto al periodo gennaio-marzo 2017 (+73,0%).

E se la salita dei contratti a tempo (+12%) è ormai costante, anche l'indicatore delle assunzioni a tempo indeterminato mostra il segno positivo (+5%). Bene anche i contratti di apprendistato (+18,6%) per i più giovani, e i contratti stagionali (+31,4%), contratti in somministrazione (+18,0%) e contratti intermittenti (+51,9%).

Assunzioni: aumentano i contratti a tempo indeterminato

In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-19,0%). Le cessazioni nel complesso sono state 1.350.000, in aumento rispetto all'anno precedente (+14,5%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti a tempo determinato e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-6,6%).

Calano le assunzioni grazie alle agevolazioni

Confrontando il primo trimestre di ciascun anno si osserva che nel 2014 l'incidenza dei rapporti incentivati (considerando sia assunzione che trasformazioni) risultava pari al 25%; essa ha raggiunto nel 2015 il 58% mentre successivamente è progressivamente diminuita passando dal 44% del 2016 al 22% del 2018. Nel primo trimestre 2018 su un totale di 548.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato (incluse le assunzioni in apprendistato) i rapporti agevolati risultano circa 126.000, di cui 23.000 dovuti all'esonero strutturale giovani.

Mille assunzioni in Italia: l'annuncio

La consistenza dei lavoratori impiegati con contratti di prestazione occasionale, a marzo 2018 si attesta intorno alle 18.000 unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 260 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a marzo 2018 si sono superati i 5.000 lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio di poco superiore a 320 euro, conclude l'Inps.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Per i precari il mercato del lavoro è tutt'altro che incoraggiante: i dati Inps

Today è in caricamento