Quando Di Maio diceva no ad Atlantia in Alitalia perché "società decotta"

Il vicepremier Luigi Di Maio dal salotto tv di Porta a Porta lancia una nuova bordata alla società che oltre alle concessioni autostradali gestisce anche gli aeroporti di Roma. "Atlantia non può entrare in dossier Alitalia perché decotta"

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio

Fin dal crollo del Ponte Morandi di Genova il Movimento 5 stelle aveva individuato nella concessionaria "Autostrade per l'Italia" il naturale capro espiatorio, e di riflesso Atlantia quale gruppo controllante. La revoca delle concessioni autostradali ha - di fatto - fatto saltare l'ultimo consiglio dei ministi mentre sullo sfondo si assiste all'agonia di Alitalia con la compagnia di bandiera alla ricerca di capitani coraggiosi per un salvataggio che Ferrovie dello Stato, da sola, non può sostenere. Succede così che dopo l'ennesima sparata del vicepremier Di Maio a beneficio delle prime pagine, il gruppo partecipato dalla famiglia Benetton minaccia rilievi legali contro il vicepremier.

Atlantia ha perso il 4% in un giorno

Oggi per Atlantia è stata una seduta di vendite a Piazza Affari: col rafforzamento dell'ipotesi che alla controllata Autostrade per l'Italia venga revocata la concessione dopo il crollo del Ponte Morandi il titolo ha ceduto il 4,38% a 22,72 euro dopo aver toccato un minimo di giornata di 22,68.

"Le dichiarazioni del vice presidente Di Maio perturbano l'andamento del titolo Atlantia in Borsa, anticipando la presunta conclusione di un procedimento amministrativo che il ministro Toninelli ha affermato solo ieri 'essere ancora in corso', e determinano gravi danni reputazionali per la società".

Così dichiara in una nota Atlantia che "si riserva di attivare ogni azione e iniziativa legale a tutela dei propri interessi, dei dipendenti, degli azionisti, dei bondholders e degli stakeholders tutti".

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L'andamento del titolo Atlantia in borsa: si veda il crollo dopo la tragedia del Morandi

"Si ricorda - prosegue la società - che, sulla base del contratto di concessione in essere, ogni ipotesi di revoca - ove mai ne venissero accertati i presupposti - richiederebbe il previo pagamento del valore della concessione stessa, nei termini contrattualmente previsti e approvati per legge. Si ricorda infine che Atlantia è il leader mondiale nel settore delle concessioni autostradali e aeroportuali, con oltre 14.000 km di rete e 30.000 dipendenti nel mondo".

Atlantia, cosa ha detto Di Maio

Il vicepremier Luigi Di Maio aveva affondato il colpo sulla società che detiene il 99% delle azioni degli aeroporti di Roma. Parlando a Porta a Porta ospite di Bruno Vespa il ministro dello sviluppo economico parlando del dossier Alitalia, aveva spiegato come la società Atlantia non potesse essere coinvolta perché "decotta".

"Sulla questione di Atlantia, se abbiamo detto a Genova che revocavamo le concessioni autostradali, il giorno in cui, come governo, in maniera coerente lo faremo, quell'azienda -Benetton- avrà delle difficolta, perderà valore in borsa. Se li mettiamo dentro Alitalia, faranno perdere valore anche ad Alitalia, faranno precipitare agli aerei".

Alitalia, un mese per 'decollare': cosa manca alla soluzione

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