Venerdì, 17 Settembre 2021
La previsione

Il ministro Cingolani ha detto che le bollette aumenteranno del 40%

Secondo il ministro della Transizione ecologica, l'incremento è dovuto alla crescita del prezzo del gas a livello internazionale

Il ministro Cingolani (foto Ansa)

Aumentano i prezzi delle materie prime e rincarano le bollette. "Lo scorso trimestre la bolletta elettrica è aumentata del 20%, il prossimo trimestre aumenterà del 40%". È la previsione del ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, secondo cui "queste cose vanno dette, abbiamo il dovere di affrontarle". L'incremento è dovuto "all'aumento del gas a livello internazionale" visto che "aumenta anche il prezzo della CO2 prodotta", ha spiegato il ministro a Genova durante un convegno organizzato dalla Cgil.

Bollette luce e gas: gli aumenti ad ottobre

"Un aumento di tale portata, se fosse davvero confermato, sarebbe letale per famiglie e imprese. Per una famiglia tipo sarebbe equivalente a 247 euro su base annua". A fare i conti in tasca agli italiani alle prese con un possibile aumento delle bollette della luce del 40% nel prossimo trimestre, come annunciato dal ministro Cingolani, è Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione nazionale consumatori. "Un rincaro così astronomico sarebbe un serio freno alla ripresa economica, innalzando i costi delle imprese e gravando pesantemente sulle tasche delle famiglie, con effetti deleteri sulla ripartenza dei consumi", prosegue. "Governo e il Parlamento devono comunque porre subito rimedio, decidendo di destinare i proventi delle aste di mercato dei permessi di emissione di CO2 all'abbassamento delle bollette, eliminando gli oneri di sistema oramai superati, come quelli per la messa in sicurezza del nucleare o le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario, spostando sulla fiscalità generale gli altri, come gli incentivi alle fonti rinnovabili, che ora invece finiscono in fattura", conclude Vignola.

Con l'autunno arriverà la stangata per le bollette di luce e gas. L'ultimo rincaro è del 1° luglio, quando l'Arera (l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha aggiornato le tariffe elettriche e del gas secondo i costi di produzione nel consueto report trimestrale. Secondo il Codacons questa serie di aumenti potrebbe pesare fino a 1.500 euro in più a nucleo familiare. Nell'analisi trimestrale del sistema elettrico diffusa nei giorni scorsi, l'Enea ha rilevato che già nella prima metà dell'anno in Italia erano in forte aumento i consumi di energia, i costi e anche le emissioni di CO2, diventate carissime. Già il 1° luglio le bollette di luce e gas avevano avuto un aumento consistente. Ma, in attesa che il governo dispieghi le sue decisioni per mitigare i rincari, i numeri per l'autunno sono molto seri.

Le scelte del governo potrebbero mitigare l'impatto degli aumenti, anche se gli esperti di economia dell'energia sono allarmati: il 1° ottobre le bollette del gas potrebbero crescere oltre il 30%, quelle della corrente elettrica del 20% o, come da previsione del ministro Cingolani, addirittura del 40% nel prossimo trimestre. Il 1° ottobre l'autorità dell'energia Arera aggiornerà come ogni tre mesi le tariffe di corrente elettrica e gas, avvicinandole ai costi di produzione e ai mercati internazionali. Nello stesso giorno partiranno i contratti annuali di fornitura ai grandi consumatori e alle imprese, poiché per convenzione l'anno termico contrattuale va dal 1° ottobre al 30 settembre.
 

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