Venerdì, 17 Settembre 2021
ECONOMIA

Iva e tasse, "botti" di inizio anno: che stangata per gli italiani

Dal primo gennaio 2015 arriva la mazzata targata Fisco. Acqua, benzina, autostrada, birra, Iva e tanto altro: ecco cosa costerà di più. In arrivo un anno nero per i lavoratori freelance

ROMA - Anno nuovo, aumenti nuovi. Come ogni fine dicembre il Fisco mette sotto l'albero degli italiani i tanto temuti aumenti per i dodici mesi che verranno. E anche il 2015 non farà eccezione, seguendo la scia dei precedenti capodanno.

A lanciare l'allarme, nell'ultimo giorno del 2014, è la Cgia di Mestre che avvisa tutti: sul fronte fiscale c'è ben poco da festeggiare. Sono in arrivo, infatti, una serie di rincari che - secondo l'associazione delle piccole imprese - andranno a penalizzare le categorie professionali che quotidianamente utilizzano l'auto o il camion e, più di tutti, quei lavoratori autonomi che sono iscritti alla sezione separata dell'Inps, i freelance. 

A stilare la lista degli aumenti è la stessa Cgia, che sottolinea come siano ben dodici le "voci" con il segno più: 

- acqua potabile;
- benzina e gasolio per autotrazione;
- multe per violazione del codice della strada;
- tasse automobilistiche dovute anche per gli autoveicoli e motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico;
- pedaggi autostradali;
- contributi previdenziali per artigiani e commercianti;
- contributi previdenziali gestione separata Inps;
- birra e prodotti alcolici
- tassazione dei fondi pensione;
- tassazione sulla rivalutazione del Tfr;
- riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita;
- Iva per l’acquisto del pellet. 

"I soggetti interessati da questi aumenti - fa notare il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi - saranno in particolar modo gli automobilisti e tutte le categorie professionali che utilizzano quotidianamente un'auto o un camion, come i taxisti, gli agenti di commercio, gli autonoleggiatori o gli autotrasportatori. Oltre all'aumento del costo del carburante, dal primo gennaio scatteranno il ritocco delle sanzioni in caso di violazione del codice della strada, il probabile aumento medio dei pedaggi autostradali fino all'1,5% e le tasse per le auto/moto storiche. Ma coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell'Inps. Per questi freelance l'aliquota passerà dal 27,72 al 30,72%".

E' proprio Bortolussi, poi, a indicare la via maestra per uscire dalla crisi. "Sebbene sia stato confermato il bonus Irpef per i redditi medio-bassi e le bollette di luce e gas siano destinate a subire una leggera flessione, nel 2015 - spiega - i consumi delle famiglie continueranno a ristagnare, attestandosi, secondo le previsioni, attorno ad un modesto +0,6%. Seppur in aumento rispetto agli ultimi anni, con questi livelli di crescita torneremo alla situazione pre-crisi solo fra dieci, dodici anni. Se vogliamo uscire da questa fase di depressione dobbiamo - sottolinea - assolutamente rilanciare la domanda interna attraverso un ripresa degli investimenti, una riduzione del carico fiscale e un conseguente incremento degli impieghi a favore delle famiglie e delle piccole imprese. Le decisioni economiche prese in questi ultimi mesi vanno nella direzione giusta, ma sono ancora troppo timide. Con un tasso di disoccupazione che nel 2015 è destinato a sfiorare il 13% non abbiamo alternative: dobbiamo ridare slancio ai consumi interni".

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