Lunedì, 27 Settembre 2021
TASSE

Tassa sui turisti, aumenti a raffica: così viaggiare diventerà sempre più caro

Dopo due anni di blocco, con l'approvazione della 'manovrina' il governo ha lasciato liberi i Comuni di "istituire o rimodulare l'imposta  di soggiorno". Con risultati più che prevedibili

Tasse, tasse, tasse. I comuni hanno trovato un altro modo per fare cassa e rimpolpare i propri bilanci: chiedere un obolo, più o meno oneroso, ai turisti che soggiornano in appartamenti, alberghi e b&b. Per la verità la così detta "tassa sui turisti" non è un’imposta recente (è stata introdotta nel 2011) ma adesso, dopo due anni di blocco, i comuni saranno liberi di "istituire o rimodulare  l'imposta  di soggiorno e il contributo di soggiorno medesimi", come si legge nel testo del decreto legge 50/2017, la così detta 'manovrina', approvata lo scorso giugno.

E dunque via ai rincari. Come scrive "La Stampa" l’anno scorso la ‘tassa sui turisti’ ha prodotto oltre 460 milioni di euro di gettito (contro i 430 del 2015) ma ora le cose sono destinate a cambiare. In meglio per le casse dei comuni, un po’ meno per le tasche dei vacanzieri. Si perché, com'era facile prevedere, dopo il via libera del governo è scattata la corsa ai rincari un po’ dovunque.

L'imposta si pagherà in 850 Comuni italiani

"Quest’anno saranno così 100 in più i Comuni italiani dove i turisti dovranno pagare la tassa di soggiorno", scrive il quotidiano di Torino. Se nel 2017 erano 746 i comuni a chiedere il balzello, nel 2018 si stima che saranno 845. Per un gettito totale che potrebbe superare di slancio i 500 milioni se non addirittura i 650 "grazie agli accordi con Airbnb e le altre piattaforme a loro volta sottoposte sempre da quest’anno a questo prelievo".  Le nuove norme, entrate in vigore il 1° gennaio del 2018, prevedono infatti che ogni ospite di Airbnb paghi la tassa di soggiorno direttamente al momento della prenotazione on line (non più in un secondo momento), così che diventi praticamente impossibile evitare l'imposta.

La tassa sul soggiorno a Venezia

La corsa ai rincari è già scattata a Venezia dove il sindaco Luigi Brugnaro ha messo nel mirino proprio Airbnb che “dovrà adattarsi” perché “le regole valgono per tutti”. Sta di fatto che la tassa non colpirà solo gli Airbnb: per visitare Venezia si pagherà di più un po’ dappertutto. 

Fino a questo momento - scrive VeneziaToday - i turisti pagavano 1,5 euro a persona per pernottamento, ora si passerà da un minimo di 2 euro fino a un massimo di 5. In alcuni casi è possibile quindi che la somma dovuta sia triplicata rispetto a pochi giorni fa. In genere i turisti dovranno sborsare in media 3 euro (cifra prevista per i villini e le abitazioni intermedie).

Si pagherà di meno in caso di alloggi popolari (2 euro) e di più se si soggiornerà in ville (5 euro). Nulla cambierà invece per gli alberghi e i bed and breakfast, che già in passato erano stati interessati da una revisione delle categorizzazioni: chi dorme in B&B paga già da 2 a 5 euro, mentre gli hotel si differenziano in base alle stelle (si parte da 1 euro e si arriva a 5). Tariffe che variano in base anche all'alta o alla bassa stagione. 

Il sindaco ha assicurato che parte del gettito sarà destinato ad abbassare la Tari, perché "gran parte dei costi che finiscono nella tassa rifiuti sono sostenuti proprio per il turismo e non devono essere a carico dei nostri cittadini".

Airbnb nel mirino anche a Firenze

Anche a Firenze l'imposta è aumentata di 50 cent per gli alberghi a 1,2,3 stelle, 30 cent per quelli a  4 e 1,50 euro per air bnb e case vacanza. Palazzo Vecchio conta inoltre di incassare ben 6,5 milioni di euro (su un gettito stimato di 39) dalla riscossione della tassa di soggiorno sugli utenti di Airbnb. Le nuove risorse, ha detto il sindaco del Pd Dario Nardella, saranno destinate al trasporto pubblico locale, alla promozione del turismo sostenibile e alla pulizia della città.

Gli aumenti negli altri Comuni

Ma al di là delle grandi città, la raffica di aumenti riguarderà anche tanti altri Comuni. A Riccione la tassa costerà il 20-30% in più, a Matera addirittura il 100%. In Toscana la tassa di soggiorno arriva anche in provincia: il comune di Vaglia ha fissato un'aliquota progressiva a seconda del tipo di struttura: da 0,50 euro fino (in teoria) a 4 euro al giorno (la tariffa prevista per gli hotel 5 stelle, non presenti a Vaglia). A Jesolo tasse raddoppiate sugli alberghi di lusso. E così via. Andare in vacanza costerà sempre di più. 
 

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