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Domenica, 5 Dicembre 2021
Economia

Benzina, l'allarme della Bce: "Prezzi del petrolio alle stelle nel 2017"

Secondo la Banca centrale europea l'Opec potrebbe innalzare i prezzi fino al 25 per cento in più entro la fine dell'anno prossimo

ROMA - Dopo la stretta coordinata all'offerta di petrolio dell'Opec e altri produttori non allineati "si stima che il prezzo del petrolio entro la fine del 2017 salga su valori tra il 19 e il 25 per cento più elevati rispetto alle proiezioni dello scenario di base fondate sulle future quotazioni". Lo rileva la Bce in un riquadro di analisi inserito nel bollettino economico. "Questo scenario in crescita, tuttavia, è avvolto da un rischio di ribasso".

COME EVITARE L'AUMENTO - In primo luogo, spiega infatti la Bce "l'esistenza di scorte massicce accumulate in oltre due anni di eccesso di offerta potrebbe fungere da cuscinetto supplementare, ammortizzando potenziali improvvise e ampie reazioni del prezzo del petrolio. In secondo luogo, gli andamenti della produzione nei paesi Opec con deroga potrebbero compensare, in parte, l'offerta. In terzo luogo, la possibile reazione endogena dell'offerta dei paesi non Opec potrebbe limitare la reazione dei corsi petroliferi".

LA TECNOLOGIA COME SALVAGENTE - Nel lungo periodo, "le quotazioni del petrolio resteranno legate ai costi marginali di produzione". Le condizioni strutturali di mercato "non sono cambiate nel frattempo" osserva ancora la Bce, "anzi, il mercato del petrolio è oggi più competitivo di due anni fa, poiché la sostanziale ristrutturazione del settore petrolifero negli Stati Uniti e l'evoluzione della tecnologia hanno ridotto ulteriormente il prezzo break-even per pozzo shale di oltre un quinto negli ultimi tre anni".

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