Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Aumento bollette: è il giorno del bonus. Draghi: "Via gli oneri di sistema"

Il governo lavora alacremente per chiudere il provvedimento anti-stangata, ovvero le misure per evitare il rincaro delle bollette. Ci sarà il "nuovo" bonus. Draghi: "Eliminiamo per l'ultimo trimestre dell'anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell'elettricità per le famiglie e le piccole imprese"

In queste ore il governo lavora alacremente per chiudere il provvedimento anti-stangata, ovvero le misure per evitare il rincaro delle bollette di luce e gas. Il piano è quello di tentare di anticipare gli aumenti, senza doverci mettere poi una toppa a ottobre o novembre. La via scelta sembra quella del rinforzo di un bonus già esistente, allargando la platea dei beneficiari. Nel decreto (o due decreti separati) ci sarà anche un sostegno ai lavoratori in quarantena da Covid che non possono stare in smart working.

L'aumento delle bollette di luce e gas

Si parla di un intervento di circa 3 miliardi - ma potrebbe essere più pesante, alcune fonti parlano di 4 miliardi di euro all'attivo - per arginare il balzo in avanti delle bollette. Con un taglio degli oneri di sistema e un extra bonus per le famiglie in maggiore difficoltà. A godere del bonus maggiorato dovrebbero essere anche le famiglie che percepiscono il reddito di cittadinanza e quelle che hanno uno o più membri che versano in condizioni di salute grave, in particolare quelle che necessitano di macchinari alimentati con energia elettrica. Non dovrebbe esserci, invece, il taglio dell'Iva, che inizialmente pareva essere la via maestra per sforbiciare i rincari.

''L'aumento del costo delle forniture di gas ed energia elettrica non dovrà finire in bolletta e pesare su famiglie e imprese - scrive sui social Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie - Il governo è già intervenuto durante la pandemia per calmierare i costi energetici e ora non lasceremo soli i cittadini e le aziende. Stiamo lavorando per intervenire già nel prossimo Consiglio dei Ministri con un provvedimento per anestetizzare l'incremento del costo della materia prima ed evitare ulteriori aggravi sui bilanci di famiglie e attività economiche'', conclude Gelmini.

Draghi: "Via gli oneri di sistema"

Tra i molti temi toccati nel suo intervento a Confindustria, oggi il presidente del Consiglio Mario Draghi ha anticipato l'intervento che verrà varato probabilmente oggi in cdm per scongiurare gli aumenti delle bollette legati all'incremento del costo dell'energia. "In assenza di un intervento del governo, nel prossimo trimestre il prezzo dell'elettricita' potrebbe salire del 40 per cento, e quello del gas del 30 per cento. Per questo abbiamo deciso di eliminare per l'ultimo trimestre dell'anno gli oneri di sistema del gas per tutti, e quelli dell'elettricità per le famiglie e le piccole imprese. Discuteremo del provvedimento oggi in Cdm". "Si tratta complessivamente - ha aggiunto -  di un intervento di oltre 3 miliardi, che fa seguito a quello da 1,2 miliardi avvenuto a giugno".

Bonus bollette 2021 e Isee: come si fa domanda

Un "bonus bolletta" è già attivo dal 1° luglio 2021 sotto forma di sconto automatico nelle bollette di luce, gas e acqua, ed è riservato alle famiglie numerose e ai cittadini in situazione di difficoltà economica. L'obiettivo immediato del governo è estendere la platea potenziale sin dal 1 ottobre 2021.

Il bonus bollette sarà ampliato: al momento è riconosciuto in base all’Isee e gli sconti vengono riconosciuti automaticamente, senza che si debba presentare domanda. Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus sono: appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro; appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.

Da quest'anno gli interessati non dovranno dunque presentare la domanda per ottenere lo sconto presso i Comuni o i Caf ma sarà sufficiente che ogni anno il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE. Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l'INPS invierà i suoi dati al SII (Sistema Informativo Integrato, gestito dalla società Acquirente Unico) che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.

L'Europa che fa?

La Commissione europea sta lavorando ad un pacchetto di proposte con una serie di opzioni flessibili perché i Paesi membri possano dare una risposta comune all'aumento dei prezzi dell'elettricità in tutto il continente, come ha ha anticipato la ministra per la Transizione ecologica spagnola, Teresa Ribera, in dichiarazioni alla stampa dalla Slovenia, dove si svolge il Consiglio informale dei Trasporti e dell'Energia. "La commissaria Kadri Simson - ha detto - ha concluso il dibattito condividendo che stanno lavorando alla preparazione di proposte per affrontare la questione a livello europeo e che le prossime settimane le renderanno note". Ribera ha sottolineato che "la maggior parte dei ministri hanno manifestato la loro preoccupazione per l'evoluzione dei prezzi dell'energia e hanno sostenuto l'idea di una risposta per la quale la Commissione ha molto da offrire".

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Come si spiega il temuto aumento delle bollette

Non è un fulmine a ciel sereno. Il prezzo dell'energia elettrica è aumentato di oltre l'80% rispetto a gennaio di quest'anno, quello del gas naturale, da cui dipende il prezzo dell'energia elettrica, di oltre il 100%. Ad agosto, in base alla stima preliminare diffusa dall'Istat a fine mese, l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic) ha registrato un incremento annuo del 2,1% (2 decimi di punto al di sopra del mese precedente). E a correre di più sono stati i beni energetici, con un rincaro che sfiora il 20% e una crescita decisamente sostenuta per le tariffe di luce e gas (di oltre il 34%), aumentate a luglio. Il primo ottobre scatterebbero quindi le tariffe aggiornate per l'ultimo trimestre dell'anno.

Da mesi il prezzo del gas aumenta a livello internazionale. Già due mesi fa Cingolani ai senatori della Commissione Industria aveva ha spiegato che gli ultimi rincari delle bollette elettriche erano scattati per l’aumento del prezzo degli idrocarburi e per il  costo delle emissioni di carbonio nel sistema di scambi europeo, Ets (Emissions trading scheme). Ma "il rischio - aveva detto chiaramente il Ministro - è  che ogni trimestre ci si ritrovi con un aumento del 20%. E l’unico modo per uscire da questi aumenti è incrementare il più velocemente possibile la produzione di energia da fonti rinnovabili". Insomma, lo scenario era molto ben definito. Solo a settembre il tema è diventato però da prima pagina.

L'aumento del prezzo delle materie prime e, in particolar modo, del gas naturale è evidente dall'inizio della ripresa economica post-lockdown, parallelamente a un aumento vertiginoso e sproporzionato in alcuni paesi della domanda rispetto all'offerta. La Cina è tra i paesi asiatici ad aver aumentato significativamente la richiesta di gas causando un rincaro dei prezzi a livello internazionale. A pagarne le conseguenze sono i consumatori, con bollette già alle stelle dallo scorso trimestre.

La bolletta al microscopio: cosa paghiamo davvero

Il governo italiano interverrà quindi, è assodato: tuttavia i rincari visti finora sulle bollette energetiche sono destinati a proseguire, specialmente in Europa. A lanciare l'allarme è stato il Financial Times. Più economisti pronosticano che il caro energia e bollette spingerà al rialzo tutta l'inflazione. Le scorte europee di gas sono basse, gli uragani oltre Atlantico hanno compromesso le esportazioni del Texas, e poi ci sono i propositi dell'Unione europea aggiungere ai prezzi i "rischi climatici" e i costi che ritiene correlati alle emissioni di CO2, propositi che hanno a loro volta spinto al rialzo i listini. E così, rileva il quotidiano, ancor prima che si arrivi al picco di domanda invernale, i prezzi di riferimento del gas in Europa sono quasi triplicati. Vengono citati i dati di Refinitiv secondo cui i prezzi dei futures sul gas, espressi in euro per megawatt ora generato, sono saliti da circa 20 euro di gennaio fino a 70 a inizio settembre. Il fornitore norvegese Equinor ha già avvertito che i rincari potrebbero trascinarsi ben in avanti nel 2022.

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