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Sabato, 21 Maggio 2022
L'istruttoria dell'Antitrust

L'aumento della commissione sui prelievi bancomat: quando si decide?

È stato prorogato il termine dell'istruttoria aperta su Bancomat spa, avviata a fine 2020, sull'annunciata abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo a carico del cliente. Cosa sappiamo finora

Adesso è ufficiale. L'Antitrust ha deciso la proroga al 31 ottobre 2022 del termine di conclusione del procedimento nei confronti di Bancomat spa, avviata il primo dicembre 2020. La comunicazione è contenuta nel bollettino settimanale dell'autorità garante. Di cosa parliamo? L'istruttoria dell'Antitrust era stata aperta dopo una comunicazione inviata all'autorità garante dallo stesso circuito Bancomat, in merito alla modifica dei costi per il servizio di prelievo di contante presso gli sportelli bancari automatici (Atm) convenzionati. Nella comunicazione di Bancomat era prevista l'abolizione della commissione interbancaria e il pagamento della commissione applicata al prelievo, effettuato dal consumatore, direttamente all'istituto di credito che ospita l'Atm.

L'aumento della commissione sui prelievi bancomat: la decisione dell'Antitrust slitta al 31 ottobre

E proprio la novità sulla modifica delle commissioni sui prelievi ha spinto l'autorità ad aprire un'istruttoria per valutare in modo chiaro se potesse configurarsi un'intesa capace di restringere o falsare la concorrenza nel settore. A settembre 2021, l'Antitrust ha deciso di estendere il procedimento alle ulteriori previsioni comunicate da Bancomat nel luglio precedente, aventi a oggetto i profili di trasparenza, di costi per le banche emittenti e di quantificazione della commissione al prelievo. L'ulteriore approfondimento ha spinto l'Antitrust a prorogare una prima volta la conclusione del procedimento su questa complessa materia al 29 aprile 2022.

Nelle ultime ore è arrivato l'ulteriore spostamento in avanti del termine dell'istruttoria. La decisione viene motivata dall'Antitrust considerando "la complessità della fattispecie oggetto del procedimento e del quadro fattuale, nonché la complessità della documentazione acquisita nel corso dell'istruttoria e la tardività con la quale sono stati depositati alcuni elementi oggetto di valutazione". Una decisione, spiega l'autorità stessa, necessaria a questo punto dell'istruttoria considerando "la necessità di assicurare alla parte il più ampio esercizio dei diritti di difesa e il pieno dispiegarsi del contraddittorio".

Secondo Bancomat, la modifica partirebbe dall'aumento dei costi per le banche per il servizio con gli Atm. Un aumento dettato dai rischi di frodi sempre più difficili da bloccare e dagli apparecchi sempre più tecnologici. Non sono mancate le proteste dei consumatori. Il rischio è che ciascuna banca applichi una commissione diversa senza regole direttamente al carico del cliente che preleva. Un potenziale e ulteriore peso sulle tasche dei consumatori, soprattutto in quei comuni e zone abitate servite magari da una sola banca con Atm.

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