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Lunedì, 30 Gennaio 2023
I tempi

Pensioni: gli aumenti ci saranno, ma quando arrivano?

L'adeguamento all'inflazione scatterà il prossimo gennaio, ma c'è qualche incertezza per i trattamenti superiori a 4 volte il minimo

Nel 2023 le pensioni saranno più ricche. Non solo per chi ha più di 75 anni ed è titolare di un trattamento minimo (in questo caso l'importo passerà a 600 euro come deciso dal governo) ma anche per effetto della rivalutazione delle pensioni all'inflazione. I criteri sono stati rivisiti di recente dalla maggioranza (qui ne abbiamo parlato diffusamente). Senza entrare in tecnicismi, vediamo quali saranno gli aumenti in percentuale (da applicare sul lordo):

  • 8,8% per le pensioni minime;
  • 7,3% fino a 4 volte il minimo (ovvero 2.100 euro);
  • 6,2% tra 4 e 5 volte il minimo;
  • 3,86% tra 5 e 6 volte il minimo;
  • 3,4% tra 6 e 8 volte il minimo; 
  • 2,7% tra 8 e 10 volte il minimo;
  • 2,3% oltre 10 volte il minimo;

Quando arriveranno gli aumenti

Bene, quando saranno erogati le pensioni con i relativi aumenti? In teoria da gennaio 2023 e dunque tra pochi giorni. Ma c'è qualche incertezza. Anche perché, è bene sottolinearlo, la manovra non è ancora diventata legge. E così tutte le modifiche previste in materia previdenziale sono per ora realtà solo sulla carta. Proprio a causa dei ritardi nell'approvazione della legge di bilancio, secondo il sindacato Spi-Cgil l'appuntamento con i trattamenti maggiorati potrebbe essere rinviato per diversi milioni di pensionati. A gennaio "la rivalutazione delle pensioni" potrebbe saltare "per 4 milioni di pensionati" ha detto lunedì il segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti.

Secondo il sindacato l'Inps non sarebbe "stato messo nelle condizioni di erogare gli importi rivalutati per tutte le pensioni sopra quattro volte il trattamento minimo e provvederà quindi a rivalutare solo quelle sotto questa soglia. La mancata rivalutazione sarà comunque recuperata nei mesi successivi attraverso un conguaglio". Insomma, a sentire il sindacato chi ha una pensione superiore a 4 volte il minimo a gennaio potrebbe percepire lo stesso importo del 2022 e si vedrà addebitare gli aumenti solo in un secondo momento sotto forma di conguaglio. Da quanto ci risulta l'Inps non ha né confermato né smentito la notizia. Ne sapremo certamente di più nei prossimi giorni. D'altra parte gennaio è alle porte. 

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