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Venerdì, 12 Aprile 2024
Il caro benzina

"L'aumento dei prezzi dei carburanti è una truffa colossale, pagano i cittadini"

L'accusa del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani: "Non esiste motivazione tecnica di questi rialzi, è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi"

L'aumento vertiginoso dei prezzi dei carburanti che negli ultimi giorni è stato registrato in Italia è "ingiustificato, non esiste una motivazione tecnica di questi rialzi" che vengono addebitati alla situazione in Ucraina. A sostenerlo è il ministro della transizione ecologica, Roberto Cingolani, secondo il quale la crescita dei prezzi "non è correlata alla realtà dei fatti, è una spirale speculativa su cui guadagnano in pochi". E si tratta, secondo il ministro, di "una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini".

Per Cingolani è fondamentale stabilire un prezzo massimo oltre il quale gli operatori europei non possono andare. "Chiunque esporta gas non può fare i conti senza l'Europa: serve un tetto massimo per il prezzo del gas, un costo appetibile da non affossare il mercato; si può discutere intorno a una cifra di 80 euro megawatt/ora che è già il doppio di quanto pagavamo un anno fa", ha aggiunto il ministro parlando a Sky Tg24.

Cosa sono le accise su benzina e gasolio e quanto paghiamo davvero

Secondo Cingolani, l'Italia sta pagando per non aver diversificato la produzione energetica. "I nostri compagni Ue non si sono fermati come noi a gas e a poche rinnovabili. Anche con una spinta ambientalista falsa abbiamo ridotto la produzione di gas nazionale ma abbiamo continuato a consumarne. Ora dobbiamo diversificare e recuperare rapidamente il terreno perduto. Dopodiché serve una misura drastica", ha detto spiegando che l'Europa sta lavorando a "Repower Eu", un pacchetto che prevede diverse misure.

Come fare? Quali soluzioni adottare? "Se anche volessimo cambiare il nostro dosaggio energetico sarebbe tardi, ci vorrebbero anni, quello che possiamo fare è andare al massimo sul nostro gas che possiamo vendere alle piccole e medie imprese energivore a un prezzo controllato - ha argomentato Cingolani -. Per lo stesso motivo adesso non avrebbe senso costruire centrali nucleari. Quello che non dobbiamo fare è perdere il treno delle nuove tecnologie. Dobbiamo accelerare le sorgenti rinnovabili".
 

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