Martedì, 23 Luglio 2024
Caro spesa

Prezzi pazzi per frutta e verdura: cosa sta succedendo

Colpa di maltempo e inflazione: i prezzi schizzano in alto dal fruttivendolo e nei reparti ortofrutta della grande distribuzione organizzata. Ma certi prodotti sono meno cari che nel 2022

Tutta colpa di maltempo e inflazione? I prezzi schizzano in alto dal fruttivendolo e nei reparti ortofrutta della grande distribuzione organizzata. Ci sono alcuni casi limite, come le ciliege che sfiorano o spesso addirittura superano i 10 euro al chilo: i temporali hanno di fatto annullato il raccolto precoce, dimezzando la produzione in certe regioni. Ma c'è in generale una tendenza chiara, ovvero un aumento dei prezzi della frutta tra il 15 e il 20% a livello nazionale, evidente soprattutto sulla frutta fresca di stagione: albicocche, ciliegie, pesche e nettarine.

La speculazione "non è nei mercati all’ingrosso - dice al Sole 24 Ore Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati - questo è il luogo della competizione e l’inflazione semmai viene assorbita, non acuita. Lo dimostra il fatto che da noi, in questi giorni, le ciliegie si vendono tra i 5 e i 6 euro al chilo. Nei mercati alcuni prezzi sono addirittura in discesa: penso alle melanzane e ai peperoni, che costano meno che l'anno scorso, oppure ai meloni e ai cocomeri, che almeno fino a qualche giorno fa erano sotto la media di stagione".

In tutto questo, la domanda è inevitabilmente in calo, dell'8% negli ultimi mesi: "I prezzi sono responsabili del calo congiunturale - spiega Pallottini - ma c’è anche un declino più preoccupante e strutturale dei consumi di ortofrutta che è cominciato un anno e mezzo fa e non si è mai arrestato. Ci salva solo il turismo, che fa aumentare i consumi nella ristorazione".

L’alluvione del mese scorso, secondo le ultime stime, ha cancellato di netto 40 milioni di alberi da frutto e ha distrutto centinaia di allevamenti di bovini, maiali, pecore e capre. "Una devastazione che taglia la produzione ortofrutticola italiana di circa il 20%, con effetti diretti sui prezzi al dettaglio - avvisava il presidente Luigi Gabriele - La riduzione delle disponibilità sul mercato italiano provocherà una ondata di rincari per tutto il comparto frutta e verdura, che potrebbe estendersi anche alla carne, soprattutto suina e ovina".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Prezzi pazzi per frutta e verdura: cosa sta succedendo
Today è in caricamento