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Martedì, 7 Febbraio 2023
Il caro mutui

Rincari in vista per la rata del mutuo: fino a 180 euro da inizio anno

La Bce si appresta ad alzare ancora il costo del denaro per fermare l'inflazione: le ripercussioni (pesanti) sui mutui

La rata del mutuo diventa sempre più cara e lo diventerà ancora, fino a quando la Bce deciderà di aumentare il costo del denaro per frenare l’inflazione. Il 15 dicembre è in programma una nuova riunione della Banca centrale, con le attese che indicano un nuovo rialzo del costo del denaro di 50 punti base. Di quanto aumenterà la rata del mutuo a tasso variabile? Secondo una simulazione di Facile.it il rincaro da inizio anno potrebbe arrivare fino a 180 euro a rata, un vero e proprio salasso, ma le cose potrebbero andare addirittura peggio.

Nessuna brutta sorpresa invece per chi ha sottoscritto un mutuo a tasso fisso, visto che in tal caso il mutuatario conosce fin dall'inizio qual è la percentuale di interessi che è tenuto corrispondere all'istituto di credito. Ma c’è una nota dolente anche per i mutui a tasso fisso: chi decide di sottoscriverne uno ora pagherà un tasso d’interesse più alto rispetto al passato. 

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Mutui: con un nuovo rialzo dei tassi +35 euro a rata

Tutti con il fiato sospeso per la decisione della Bce di domani sui tassi d’interesse, per cercare di capire di quanto aumenteranno le prossime rate dei mutui variabili. Le attese sono per un rialzo del costo del denaro di 50 punti base, mossa che potrebbe tradursi in un esborso aggiuntivo di 35 euro a rata rispetto a quella pagata sinora, con un aggravio complessivo di circa 180 euro da inizio anno (+39%, simulazione di Facile.it su un mutuo variabile medio).

"L'Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, tende a cambiare sulla base delle aspettative dei tassi Bce, ma non è detto che lo faccia in misura uguale", ha spiegato Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it. "Per capire quindi come varieranno nel concreto le rate dei mutuatari, bisognerà aspettare di vedere come l’indice si muoverà rispetto alle decisioni della Banca centrale. In ogni caso l’impatto dell’aumento sarà differente per ciascun mutuatario in base ad alcuni fattori, tra cui l’importo residuo del finanziamento e il numero di rate mancanti", ha specificato l’esperto.

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Di quanto potrebbe aumentare la rata del mutuo: le simulazioni

Cerchiamo di capire meglio cosa accadrà alle rate dei mutui a tasso variabile in un prossimo futuro con un esempio, una simulazione fatta sulla base di un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022. Quanto aumenterà la rata di questo mutuo se l'Euribor (l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile) registrerà un rialzo di 50 punti base? Il tasso (Tan) di partenza sottoscritto a gennaio e usato nella simulazione da Facile.it è pari allo 0,67% e corrisponde ad una rata mensile di 456 euro. Nella prima metà del 2022 le rate sono cresciute solo di 13 euro mentre nella seconda pare dell’anno hanno registrato un deciso aumento. Questo a causa dei tre rialzi dei tassi decisi dalla Bce che hanno portato la rata di dicembre fino a 602 euro, vale a dire quasi 150 euro in più rispetto a quella iniziale.

La corsa al rialzo dei tassi però non è ancora finita, la Bce potrebbe decidere un nuovo aumento del costo del denaro di 50 punti base nella riunione di dicembre 2022. Se l'Euribor dovesse crescere in modo analogo, la rata mensile del mutuo arriverebbe a 636 euro (+35 euro). In tal caso l’aumento della rata da inizio anno sarebbe pari al 39%, che tradotto in euro vuol dire 180 euro in più in un solo anno. E se l’aumento dei tassi fosse più alto? Nel caso di un aumento dell'Euribor pari a 75 punti base, la rata potrebbe addirittura arrivare a circa 653 euro (+50 euro rispetto ad oggi e +197 euro da inizio anno).

Cosa puoi fare se la rata del mutuo diventa troppo cara

Soluzioni al caro mutui

Questi nuovi possibili aumenti delle rate dei mutui peseranno come macigni sui bilanci familiari, già indeboliti dall’inflazione. Da un'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale è emerso che se i prezzi continueranno a salire, circa 780mila mutuatari con un finanziamento a tasso fisso o variabile potrebbero essere costretti a saltare le prossime rate.

"Il consiglio per chi ha un mutuo variabile è di stabilire la soglia massima oltre la quale la rata potrebbe diventare insostenibile e rivolgersi al proprio istituto di credito o ad un consulente per individuare la soluzione migliore in base alle proprie caratteristiche", ha dichiarato Cresto suggerendo una surroga con un mutuo a tasso variabile con cap.

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