Lunedì, 2 Agosto 2021
Economia Catania

Banca Base, dietro il fallimento l'ombra dei prestiti "senza garanzie"

"Fake bank": questo il nome dell'operazione della guardia di Finanza che ha portato all'arresto di due imprenditori di Catania. Secondo l'accusa a portare allo stato d'insolvenza la Banca Sviluppo Economico dinamiche cupe nella gestione del credito

Un fermo immagine tratto da un video della guardia di finanza mostra l'operazione sul crack dell'istituto di credito Banca Base a Catania, 19 dicembre 2019.

Svolta nel fallimento di Banca Base: Sono stati arrestati Piero Bottino, 63 anni, e Gaetano Sannolo, 47, rispettivamente presidente del Cda e direttore generale dell'isitututo di credito. La guardia di finanza di Catania ha posto i due dirigenti agli arresti domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul crack dell'istituto di credito.

Notificato altresì un avviso di conclusione indagini nei confronti di 18 indagati per concorso in bancarotta fraudolenta, falso in prospetto, ostacolo all'esercizio delle funzioni di vigilanza e aggiotaggio.

Al centro dell'inchiesta lo stato d'insolvenza della Banca Sviluppo Economico s.p.a., nata nel 2007 e dichiarata fallita dal Tribunale civile di Catania nel dicembre 2018, così come confermato in appello nell'aprile 2019.

Fallimento Banca Base: operazione Fake Bank

Secondo l'accusa si sarebbero ripetute operazioni illecite da parte della governance della banca etnea: in particolare i militari delle Fiamme Gialle avrebbero riscontrato "operazioni finanziarie anti-economiche e dissipative del patrimonio societario in dispregio dei vincoli imposti dall'Autorità di Vigilanza".

Il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro ha definito in conferenza stampa come fosse "normale prassi gestionale dei vertici di Banca Base" una "una scellerata politica di concessione di crediti".

Ricordiamo che l'istituto bancario si presentò dai giudici fallimentari con una stato passivo di oltre 38 milioni di euro. La Banca Base fu infine assorbita dalla Banca agricola popolare di Ragusa.

Sotto i riflettori le linee di credito di cui - secondo l'accusa - sarebbero stati beneficiari anche attività economiche sospette. In particolare la procura etnea ha sottoposto a particolare attenzione i prestiti concessi senza reali garanzie a una società che la procura di Caltanissetta ritiene vicina al clan dei Madonia. 

L'anomalia, in tutti i casi citati dal procuratore Zuccaro è la totale assenza della genuina e corretta valutazione dei dati provenienti dalla centrale dei rischi, che avrebbero fatto desistere qualunque banca dal concedere ulteriori fidi in presenza di pregresse esposizioni debitorie.

Banca Base: dalla fondazione al commissariamento

Banca BASE, nasce 2007, con la sottoscrizione del capitale da parte di 226 soci fondatori, provenienti per la maggior parte da società e imprenditori del settore farmaceutico. Inizia però a esercitare l'attività bancaria nel febbraio del 2009, con l’apertura degli sportelli di Catania e Misterbianco. In dieci anni di vita l’istituto di credito è stato sottoposto a quattro attività ispettive di Bankitalia, dalle quali, sin dall’inizio, è stato possibile desumere concrete difficoltà nella realizzazione del progetto industriale per il mancato sviluppo di adeguati volumi operativi in grado di sostenere la redditività, quest’ultima subito fortemente condizionata da perdite su crediti concessi.

Il caso della banca della Banca Sviluppo Economico S.p.A. di Catania dal 2018 in "liquidazione coatta" riporta i riflettori sulle sofferenze bancarie che negli ultimi anni hanno picconato la fiducia degli italiani. È di questi giorni infatti anche la crisi della Popolare di Bari, e la proposta di salvare l'istututo pugliese convertendola in una banca d'investimento. Una ipotesi che tuttavia non convince.

Banche, la protesta delle "vittime" della Popolare Bari

A tentare di sedare l'allarme sociale una postilla inserita nel nuovo contratto nazionale dei bancari che tutela clienti e venditori dei prodotti finanziari nell'auspicio che vi siano meno pressioni commerciali nella gestione dei risparmi degli italiani.

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