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Venerdì, 24 Maggio 2024
Economia Vicenza

Consob sanziona per 9,1 milioni Popolare di Vicenza: violazioni commesse dagli ex vertici

"Violate le regole di condotta nei confronti della clientela previste dalla normativa di settore". Sanzioni per il Cda e il Collegio sindacale in carica all'epoca delle violazioni commesse tra l'aprile 2011 e l'aprile 2015

La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ha inflitto una sanzione di 9,14 milioni di euro alla Banca Popolare di Vicenza per violazione delle regole di condotta nei confronti della clientela previste dalla normativa di settore e per violazione delle regole previste in materia di prospetto, di condotta degli intermediari nei confronti della clientela, di prospetto, di offerte al pubblico e di informazione societaria.

Le violazioni, si legge sul documento sanzionatorio della Consob, sarebbero state commesse tra l'aprile 2011 e l'aprile 2015. I provvedimenti, si legge in una nota della commissione, riguardano il Cda e il Collegio sindacale in carica all'epoca dei fatti, nonché alcuni dirigenti. I noi di spicco sono Gianni Zonin, ex presidente, e Samuele Sorato, ex direttore generale. Agli stessi è stata comminata anche la perdita temporanea dei requisiti di onorabilità e dell'incapacità di assumere incarichi in società quotate per un totale di 76 mesi.

"La notizia conferma le conclusioni alle quali siamo giunti dopo aver analizzato le centinaia di segnalazioni giunte all’Unione Nazionale Consumatori da parte dei clienti della Banca veneta" spiega l’avvocato Valentina Greco, legale dell’Unione Nazionale Consumatori.

"Le sanzioni accessorie della perdita temporanea dei requisiti di onorabilità - continua l’avv.Greco-  e dell'incapacità di assumere incarichi in società quotate o loro controllate per un totale di 76 mesi, comminata al consiglio di amministrazione, ai sindaci e ad alcuni dirigenti della banca, la dice lunga sulle caratteristiche dei soggetti, ai quali clienti hanno affidato in buona fede i propri risparmi ed ai quali, questa notizia, potrà restituire la fiducia che non tutto è perduto e che bisogna agire nei confronti della banca".

"Chi non ha aderito all’offerta di transazione, conclusasi lo scorso marzo, e fosse interessato a farlo ora può contattare l’Unione Nazionale Consumatori per un’analisi della propria posizione" conclude l’Avv.Greco.

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