Martedì, 28 Settembre 2021
Economia Firenze

Chiude la Bekaert, 318 posti di lavoro a rischio: "Impatto devastante sul territorio"

I lavoratori della Ex Pirelli stamane hanno occupato la fabbrica di Figline Valdarno (Firenze), a oltranza. La Bekaert ha comunicato ufficialmente la decisione di chiudere il sito

Non un fulmine a ciel sereno, si sapeva che la situazione non fosse delle migliori. Ma nessuna pensava a sviluppi negativi così rapidi. La direzione di Bekaert Group ha annunciato la decisione di chiudere il sito italiano di Figline e Incisa Valdarno (Firenze), dedicato alla produzione di rinforzi in acciaio per pneumatici, e di cessare tutte le attività ivi svolte. Lo afferma, in una nota, la società spiegando che la direzione ha informato la Rsu del sito di Figline, le Organizzazioni sindacali e le autorità competenti, in merito a tale decisione, esprimendo la propria intenzione di avviare un dialogo teso ad attenuare l'impatto sociale per i 318 dipendenti interessati.

Bekaert di Figline Valdarno: lo stabilmento chiude

Negli ultimi anni - spiega il gruppo belga - la posizione del sito di Figline nel mercato di riferimento ha subito notevoli pressioni. A causa dei suoi costi strutturali notevolmente superiori rispetto a quelli degli altri stabilimenti di rinforzi in acciaio per pneumatici di Bekaert nella Regione Emea, il sito non è stato in grado di generare performance sostenibili dal punto di vista finanziario. Consapevole della gravità di tale misura - conclude la nota - la direzione non vede alternative per salvaguardare e rafforzare la propria posizione nei mercati europei della produzione dei rinforzi in acciaio per pneumatici.

318 persone perderanno il lavoro

I lavoratori della Ex Pirelli stamane hanno occupato la fabbrica, a oltranza. La chiusura della fabbrica dovrebbe avvenire entro 75 giorni (già partite le lettere di licenziamento per i 318 dipendenti). "Sapevamo che ci fossero dei problemi finanziari e di mercato, ma non che si potesse chiudere lo stabilimento da un giorno a un altro. Chiediamo subito il ritiro della procedura. I lavoratori sono arrabbiati, la loro età media è sui 50 anni, troppo giovani per andare in pensione e troppo anziani per trovare nuove occupazioni. Per il territorio si rischia un impatto devastante, con l’indotto sono più di 400 le persone coinvolte”, dice Yuri Campofiloni della Fiom Cgil Firenze. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chiude la Bekaert, 318 posti di lavoro a rischio: "Impatto devastante sul territorio"

Today è in caricamento