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Giovedì, 30 Giugno 2022
Caro-carburante

Benzina come oro: cosa succede ai prezzi (e come risparmiare)

La conferma dal Mite: verde a 2,063 euro al litro, gasolio a 2,006, sempre al netto del taglio delle accise di 30,5 centesimi. Perché i prezzi continuano a salire? Quanto si può tagliare ancora? Ci sono dei modi per risparmiare? Tutte le risposta di Mauro Antonelli del centro studi Unc

Corsa, galoppata, accelerata, impennata. I termini per definire l’andamento dei prezzi dei carburanti ormai sono stati esauriti, ma il problema di fondo rimane: benzina e gasolio hanno ormai sfondato (adesso entrambe) quota 2 euro al litro, con lo spettro di nuovi aumenti che aleggia sulle tasche degli italiani. Secondo i dati aggiornati forniti oggi dal ministero della Transizione ecologia, la media nazionale della benzina in modalità self service ha raggiunto i 2,063 euro al litro, il gasolio è arrivato a 2,006 euro al litro, con un aumento settimanale di 5 centesimi nel primo caso e di 7 nel secondo. 

Un dato a dir poco allarmante, come sottolineato da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: "È arrivata la conferma del Mite, anche il gasolio, dopo la benzina, ha superato il limite dei due euro al litro. Per la benzina si tratta del settimo maggior rincaro settimanale di sempre, ossia dall'inizio delle serie storiche, per il gasolio addirittura del quinto. In soli 7 giorni, la benzina aumenta di quasi 5 centesimi al litro (4,922), pari a 2 euro e 46 cent per un pieno di 50 litri, il gasolio decolla addirittura di oltre 7 cent al litro (7,077), 3 euro e 54 cent a rifornimento".

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Prezzi da urlo, soprattutto perché è ancora attivo lo "conto" da 30,5 centesimi del Governo, che però andrà in scadenza il prossimo 8 luglio. Dall’inizio della guerra il ritmo dei rialzi è stato costante: un litro di benzina costa oltre 21 cent in più, con un rialzo dell'11,5%, pari a 10 euro e 68 cent per un pieno da 50 litri, mentre il gasolio è maggiore di oltre 28 cent al litro, con un balzo del 16,5%, pari a 14 euro e 18 cent a rifornimento. Rispetto ad inizio anno l’aumento della verde è del 20% (pari a 17,19 euro per un pieno di 50 litri, 413 euro su base annua), mentre il gasolio è aumentato del 26,5%, 21,4 euro a rifornimento, equivalenti a 505 euro all’anno. 

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Benzina e diesel: cosa sta succedendo

Ma cosa sta succedendo? Perché i prezzi aumentano? Cosa dobbiamo aspettarci? Abbiamo approfondito il discorso con Mauro Antonelli del centro studi Unc: "I prezzi aumentano, come testimoniato dai dati del Mite, e potrebbero continuare ad aumentare. Si tratta di una vera e propria calamità su cui il Governo deve intervenire ancora: in primo luogo vanno bloccate le speculazioni, poi sarà necessario non soltanto rinnovare il taglio delle accise, ma alzare la riduzione di almeno altri 10 cent, in deroga per il gasolio alla normativa europea, e ridurre l'Iva dal 22 al 10%". "Un intervento massiccio è necessario anche per fermare gli effetti moltiplicativi del caro-benzina – ha aggiunto Antonelli – che vanno ad influire, insieme alle tariffe energetiche, su tutti i prodotti in commercio. Per questo, oltre ai carburanti, l’esecutivo dovrebbe pensare a fare qualcosa di più anche per le bollette di luce e gas".

Senza il taglio delle accise in scadenza il prossimo 8 luglio il prezzo della benzina sarebbe vicino ai 2,5 euro al litro e, mentre quella data si avvicina, si parla di ulteriori "sconti". Manovre che però hanno dei limiti, seppur aggirabili, come spiegato da Antonelli a Today.it: "La normativa europea prevede dei tetti ai tagli delle accise. Per la benzina non possono scendere sotto i 35,9 centesimi e al momento siamo a 47,84 cent, quindi una riduzione di ulteriori 10 centesimi sarebbe possibile rimanendo dentro le soglie. Sul gasolio le accise sono a 36,74 cent e in teoria non potrebbero scendere sotto i 33 centesimi, ma si può sempre chiedere all’Europa di rivedere tale limite, data anche la situazione eccezionale, oppure intervenire sull’Iva, così da lasciare le accise ai livelli attuali".

La speculazione e la stangata sulle vacanze

Ma continuare a tagliare, senza fermare gli aumenti incontrollati degli ultimi mesi non è certo una soluzione definitiva, anzi, a lungo andare sarebbe soltanto uno spreco. Il vero problema da risolvere, sottolineato anche da Mauro Antonelli dell’Unc, è la speculazione: "Questo fenomeno, così come gli altri comportamenti scorretti, vanno bloccati. Quando nei mesi scorsi ci siamo rivolti alle autorità e sono iniziati i controlli della Guardia di Finanza c’è stato un effetto immediato sui prezzi, ma poi la corsa è ricominciata. Con le nostre segnalazioni abbiamo voluto sollevare anche il problema delle comunicazioni farlocche: abbiamo notato almeno 650 casi di distributori che la mattina comunicano prezzi da 1,02 euro al litro per la benzina, per vederli pubblicare sull’Osservatorio. Poi ovviamente, andando a controllare, si scopre che il prezzo praticato è diverso, così come spesso cambia da quello esposto fuori a quello della colonnina di riferimento".

In questi casi scatta la sanzione, ma a poco serve. Secondo Antonelli, uno strumento utile sarebbe la definizione di prezzo anomalo: "La cosa incredibile in Italia è che se vendi una cosa sottocosto commetti un illecito, ma se un giorno vendi la benzina a un milione di euro al litro non c’è reato, se non includendo altri comportamenti correlati. La definizione di prezzo anomalo, soprattutto in periodi influenzati da eventi come guerre, pandemia e terremoti, è ingiusto che qualcuno approfitti dell’allarme sociale per alzare i prezzi. Servirebbe una modifica della normativa, in modo tale che questo comportamento rientri tra le pratiche scorrette indicate dal codice del consumatore dell’Antitrust".

Intanto il periodo estivo sta per entrare nel vivo, con milioni di italiani che si apprestano ad organizzare le vacanze. Vacanze su cui peserà inevitabilmente il caro-carburanti, come sottolineato da Antonelli: "Bisogna stare molto attenti, soprattutto se si prenota un pacchetto turistico. Cosa dobbiamo aspettarci? C’è il rischio di nuovi aumenti, basta pensare a chi decide di viaggiare in aereo: a maggio i voli in Europa sono aumentati del 127,6% e quelli intercontinentali del 103% rispetto allo scorso anno. Il consiglio, almeno per quest’anno, è quello di non allontanarsi troppo da casa per evitare batoste".

Caro-carburante: i consigli per risparmiare

In attesa che il Governo metta nuovamente mano al portafogli, esistono comunque delle piccole accortezze che ogni automobilista può adottare per risparmiare su carburante e consumare meno: "Il primo errore da non fare è quello di entrare nel primo distributore qualsiasi - ha spiegato Antonelli a Today - è sempre utile controllare l’Osservatorio dei prezzi e vedere dove trovare il costo più basso. Inoltre va fatta attenzione non tanto al prezzo esposto all’esterno del benzinaio, ma quello indicato nella colonnina del rifornimento. Durante una nostra osservazione nella provincia di Milano abbiamo notato differenze tra i distributori anche di 35 centesimi al litro, un esempio per far capire che cercando bene si  può risparmiare". "In autostrada notoriamente il carburante costa di più – ha aggiunto – quindi il pieno è sempre meglio farlo prima di entrare, come nella maggior parte dei casi sono le pompe bianche ad avere i prezzi più vantaggiosi. Inoltre, è una buona abitudine imparare ad usufruire del self service, visto che la differenza media con il servito è di circa 13 centesimi al litro".

La possibilità di risparmio non passa soltanto dalla scelta del benzinaio con i prezzi più bassi, ma può arrivare anche dal modo in cui conduciamo il nostro veicolo: "Per quanto riguarda i consumi – ha concluso il responsabile del centro studi Unc – è sempre consigliabile non tirare le marce e procedere a velocità contenute. Mantenere le gomme dell’auto gonfie aiuta a consumare meno, così come un utilizzo ridotto dell’aria condizionata. Per chi va in vacanza con il portapacchi, è meglio smontarlo durante gli spostamenti in cui non è necessario, in quanto va ad impattare dal punto di vista aerodinamico. Per il resto valgono tutte le regole ovvie, se si trasporta un peso maggiore si consuma di più, così come se si "corre" o si utilizza sempre l’aria condizionata".

Piccole "dritte" che possono essere d’aiuto in questo periodo in cui la benzina è diventato un nuovo "oro liquido": se si considera un’auto di media cilindrata, una famiglia spende oggi 552 euro all’anno per il rifornimento di benzina, e addirittura 664 in più per quelli di gasolio. Una stangata già astronomica, a cui vanno aggiunte le pesantissime conseguenze sull’inflazione, ormai diretta verso nuovi picchi e vette mai esplorate. La corsa, galoppata o impennata che sia, ha imboccato un tunnel senza uscita: o si fa qualcosa di concreto o a repentaglio non ci saranno solo le tasche delle famiglie, ma un’economia intera.
 

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