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Lunedì, 16 Maggio 2022
In attesa del decreto

Benzina e diesel: chi fa gli sconti già oggi

Prezzi in discesa presso alcune compagnie, in attesa del decreto del governo con un primo taglio di 20 centesimi al litro e lo scudo contro i rincari attraverso l'accisa mobile

Le quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo hanno chiuso ieri in saliscendi: in discesa la benzina, in salita il diesel. Oggi si segnalano nuovi interventi al ribasso da parte delle compagnie sui prezzi raccomandati dei carburanti, che restano tuttavia alti. Per il terzo giorno di seguito, Eni abbassa di 3 centesimi di euro al litro i prezzi di benzina e gasolio, IP taglia di 8 centesimi sia sul gasolio che sulla verde, mentre Q8 e Tamoil calano di 5 centesimi. Quotidiano energia ha fatto sapere che "a causa di una manutenzione sul portale Osservaprezzi carburanti del Mise, anche oggi non è possibile elaborare i prezzi medi praticati sul territorio".

Il decreto del governo taglia (poco) i prezzi di benzina e diesel

Seppur in lievissimo calo, benzina e diesel hanno ancora prezzi da capogiro. Il caro carburanti che pesa su imprese e famiglie impone un intervento immediato da parte del governo. Il decreto che taglierà i prezzi di benzina e gasolio sarà varato venerdì 18 marzo dal consiglio dei ministri. Le risorse a disposizione sono scarse, tuttavia. Secondo le ultime informazioni, lo scudo contro i rincari dovrebbe portare a un alleggerimento del costo del carburante per tre mesi di circa 20 centesimi, utilizzando come copertura l'extragettito dell'Iva accumulato nelle casse dello Stato, come ha spiegato il ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani parlando dell'accisa mobile in Senato.

Ridurre di circa 20 centesimi al litro e per tre mesi il prezzo dei carburanti alla pompa è un rimedio momentaneo e non una soluzione a lungo termine. Cosa accadrà dopo questo primo intervento? In un quadro internazionale così critico come quello attuale, fare previsioni su cosa avverrà nei prossimi mesi è impossibile. Intanto si parte con questo mini-taglio, che dovrebbe essere immediato e che riporterà con ogni probabilità già a inizio settimana prossima il prezzo al di sotto dei 2 euro al litro per benzina senza piombo e gasolio.

Il governo dovrebbe sfruttare anche il meccanismo dell'accisa mobile. L'accisa mobile cala al crescere del prezzo di benzina e gasolio, per alleggerire il carico complessivo. C'è un precedente su cui hanno lavorato i tecnici del Mef. Era il 2007-2008 quando, di fronte a un prezzo del petrolio triplicato in un anno e mezzo nel contesto della crisi finanziaria globale, la manovra di quell'anno stabilì che le accise sarebbero state "diminuite per compensare le maggiori entrate Iva derivanti dalle variazioni del prezzo internazionale del petrolio greggio". A quanto pare, il governo Draghi procederà adesso con lo stesso meccanismo. Anche ora l'Iva è aumentata insieme al prezzo del carburante, producendo un'entrata aggiuntiva per le casse dello Stato che può andare a tagliare le accise sui carburanti.

Cosa sono le accise su benzina e gasolio e quanto paghiamo davvero

Il provvedimento deve ancora essere limato: arriverà in consiglio dei ministri solo domani, venerdì 18 marzo. Per gli automobilisti, anche con il taglio da 20 centesimi, il 2022 resta un anno da incubo: il rincaro da gennaio è stato mediamente di 46 centesimi al litro per la benzina e di 57 centesimi per il gasolio. L'Italia è tra i paesi europei dove la benzina costa di più, 2,193 euro al litro in media, superata solo da Germania (2,202 euro al litro), Finlandia (2,221 euro al litro) e Paesi Bassi (2,222 euro al litro).

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