Giovedì, 25 Febbraio 2021

Benzina, prezzi in aumento: cosa succederebbe col taglio delle accise

Il governo sta pensando ad un taglio da 250-300 milioni sulle accise dei carburanti. Mentre i prezzi di benzina e gasolio hanno ripreso a salire, ecco cosa succederebbe se entrasse in vigore la misura proposta dalla Lega

Foto di repertorio

Tra le varie 'mosse' economiche che il governo sta vagliando in vista della manovra c'è anche l'ipotesi di un taglio delle accise sui carburanti da circa 250-300 milioni di euro. Una misura che la Lega vorrebbe inserire nel pacchetto fiscale. Ma da dove dovrebbero arrivare le risorse? L'idea di base sarebbe di trasferire il maggior gettito dell'Iva di settore ottenuto in corso d'anno su una riduzione delle accise.

Un eventuale taglio che sarebbe ben accolto dagli automobilisti, anche se l'effetto immediato sui prezzi non dovrebbe essere così eccessivo. Secondo le prime stime si parla di un taglio massimo di 3 centesimi sul prezzo della benzina e di 1 centesimo sul gasolio. Somme da ritenere provvisorie e da considerare instabili, considerando che le entrate Iva variano in base al prezzo industriale dipendente dall'altalena delle quotazioni internazionali del petrolio.

Carburanti, prezzi in aumento

Intanto, mentre il taglio delle accise rimane nel campo delle ipotesi, si è rotto lo stallo sui prezzi dei carburanti sulla rete italiana. Dopo venti giorni di calma piatta, infatti, si registra oggi l'intervento all'insù di 1 centesimo di Q8 sui prezzi raccomandati di benzina e diesel, seguito alla terza seduta di fila in rialzo delle quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo.

Sul territorio, quindi, prezzi praticati con leggera tendenza al rialzo, in attesa peraltro di eventuali nuovi interventi delle compagnie. Nel dettaglio, in base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,644 euro/litro, con i diversi marchi che vanno da 1,642 a 1,660 euro/litro (no-logo a 1,624). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,519 euro/litro, con le compagnie che passano da 1,517 a 1,533 euro/litro (no-logo a 1,504).

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è di 1,769 euro/litro, con gli impianti colorati che vanno da 1,744 a 1,844 euro/litro (no-logo a 1,667), mentre per il diesel la media è a 1,649 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie da 1,636 a 1,725 euro/litro (no-logo a 1,547). Il Gpl, infine, va da 0,674 a 0,684 euro/litro (no-logo a 0,655).

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