Lunedì, 2 Agosto 2021
The end? / Cina

Il crollo del bitcoin

Giro di vite sulle criptovalute messo in atto da Pechino: per la banca centrale cinese le criptovalute "interrompono il normale ordine economico e finanziario"

Bitcoin di nuovo a picco, dopo che ieri le autorità della Cina hanno impartito una ulteriore alle attività dei minatori della criptovaluta chiudendo 26 attività di mining (un terzo della capacità mondiale). Il Bitcoin oggi 22 giugno viene scambiato sotto i 30.000 dollari per la prima volta da gennaio.

Il tutto dopo che le autorità della provincia del Sichuan hanno ordinato di interrompere le attività di mining preoccupate per il trading speculativo delle criptovalute. Secondo alcuni media cinesi questo taglierebbe fuori il 90% delle capacità di mining del Dragone, che assicura circa il 65% del mining globale sul Bitcoin. Parallelamente la Banca centrale cinese ha sollecitato i maggiori gruppi bancari e il gigante delle transazioni online Alipay - la piattaforma per i pagamenti on line gestita dal gigante dell'e-commerce fondato da Jack Ma, Alibaba - a identificare i conti tramite i quali vengono effettuati trading di criptoasset.

Un vero e proprio giro di vite sulle criptovalute messo in atto da Pechino. Tra gli istituti convocati ci sono le maggiori banche cinesi. Nell'incontro, indetto per "combattere la speculazione sul Bitcoin e le transazioni in altre valute virtuali" e "mantenere la sicurezza e la stabilità finanziaria", la People's Bank of China ha sottolineato che "le attività di commercio di valuta virtuale interrompono il normale ordine economico e finanziario, alimentano i rischi di trasferimento illegale trans-frontaliero di beni, riciclaggio di denaro e altre attivita' illegali e violano gravemente la sicurezza della proprieta'".

L'istituto di Pechino chiede di non fornire l'apertura di conti in valuta virtuale e di indagare "in modo completo" sugli scambi in criptovalute. La nuova stretta di Pechino arriva a sorpresa e spinge in rosso le principali valute digitali: l'intero mercato delle oltre 10mila criptovalute esistenti perde quota e nel loro complesso tutte le monete perdono il 6,7% con una capitalizzazione di mercato che scivola a 1.330 miliardi, quasi la metà rispetto ai picchi dello scorso maggio.

Se in Oriente arriva la stretta sulle monete digitali anche in Europa le autorità stanno pensando ad una maggiore regolamentazione delle transazioni.

Il 14 luglio la decisione della Bce sull'euro digitale

Il 14 luglio il consiglio direttivo della Bce deciderà se prendere in considerazione il progetto di una valuta digitale "l'euro digitale" ma la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo alle domande del comitato per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo ha spiegato che se il progetto "potrebbe aiutare l'Europa a cogliere vantaggio dalla transizione digitale dei pagamenti, comporta anche dei rischi e deve essere progettato come una forma effettiva di pagamento, non come forma di investimento". Un euro digitale secondo Lagarde potrebbe avere un impatto negativo sulla stabilità finanziaria, ad esempio con grossi trasferimenti di denaro privato all'euro digitale e per questo deve essere progettato con molta attenzione.

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