rotate-mobile
Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

Riceve una bolletta da 9mila euro, diventa un credito di 3mila: il caso

Una donna si è rivolta all'Unione Nazionale consumatori per una bolletta del gas da capogiro: dopo la conciliazione e i controlli è venuto fuori che la signora risultava in credito con la società di oltre 3mila euro

Si può passare da un debito di 9mila euro a un credito di 3mila? Non è un sogno e neanche fantasia, ma quanto successo in una diatriba tra una signora e l'azienda Eni Gas e Luce. Una vittoria legale ottenuta dall'Unione Nazionale Consumatori che, in sede di conciliazione, ha difeso gli interessi della signora Simonetta, a cui era stata addebitata erroneamente una bolletta da capogiro. Il caso è stato trattato anche dalla trasmissione “Mi manda Raitre”.

La vicenda

Nel mese di ottobre la signora Simonetta si era rivolta all'Unc per una bolletta del gas dalla cifra esorbitante: un debito pari a 9.135,82€, con una lettura rilevata dal distributore pari a 10437mc. Immediatamente i consulenti dell'associazione dei consumatori si sono attivati richiedendo tramite reclamo il calcolo dei consumi fatturati e contestando tutte le fatture emesse negli ultimi due anni. La Società non ha fornito risposta al reclamo, è stata attivata quindi una procedura di conciliazione in Autorità. Vista la portata della fattura la signora Simonetta era stata invitata a novembre con l’avvocato Massimiliano Dona nella trasmissione “Mi manda Raitre” per raccontare quella che considerava una vera ingiustizia.

Bollette luce e gas, volano imposte e oneri di sistema: perché paghiamo di più

A distanza di qualche mese, arriva il verdetto: la signora aveva ragione. Da un debito di oltre 9000 euro per bollette non pagate dal 2015, a seguito di verifica delle fatture che sono risultate irregolari, è emerso che, non solo tali importi non fossero dovuti, ma la signora risultava in credito con la società di oltre 3000 euro.

Bonus gas e luce 2018: come richiederli per avere uno sconto sulle bollette

“Una delle tante ingiustizie”

Massimiliano Dona, segretario dell'Unc, ha espresso attraverso un comunicato ufficiale la soddisfazione per la risoluzione positiva di questo caso: “Esprimiamo soddisfazione per la risoluzione di questo caso  ma purtroppo è solo una delle tante ingiustizie che capitano ai consumatori quotidianamente e purtroppo non sempre hanno un lieto fine, soprattutto perché non tutti sanno a chi rivolgersi. I nostri esperti gestiscono migliaia di segnalazioni, dall’energia alla telefonia, ma anche su tutte le principali tematiche di consumo, fornendo assistenza e spiegando ai cittadini come orientarsi tra le inside del mercato. Diciamo quindi ai consumatori di non disperare quando si trovano davanti a situazioni come queste che sembrano irrisolvibili: rivolgetevi a noi  attraverso gli sportelli presenti sul sito www.consumatori.it, abbiamo gli strumenti adatti per far sentire la nostra voce. D’altra parte -aggiunge il Presidente Dona- richiamiamo le aziende a maggiore serietà: questa storia è finita bene, ma immaginate la reazione emotiva di un consumatore che si vede recapitare una bolletta di quasi 10 mila euro, fortunatamente non dovuti, verrebbe quasi voglia di chiedere il danno morale a chi ha sbagliato!”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riceve una bolletta da 9mila euro, diventa un credito di 3mila: il caso

Today è in caricamento