Bollette della luce, perché paghiamo più di quanto consumiamo

Sulla bolletta elettrica per una prima casa, il chilowattora consumato pesa circa la metà del costo finale. Ma le componenti aggiuntive della bolletta (oneri di sistema, trasporto, imposte) non sono stabilite dalle imprese elettriche e si applicano a tutte le aziende. Facciamo chiarezza

Foto di repertorio

La denuncia di Rita Dalla Chiesa fa tornare alla ribalta il tema delle bollette, quelle della corrente elettrica in particolare. Di cosa parliamo? Nei giorni scorsi, la conduttrice televisiva e giornalista si è lamentata su Twitter per i sovraccosti delle bollette della luce, prendendosela con la compagnia Servizio Elettrico Nazionale (l'ex Enel Servizio Elettrico).

Bollette luce, imposte e oneri di sistema: perché paghiamo di più

Facciamo chiarezza sul post della conduttrice: è vero che sulla sua bolletta elettrica i chilowattora effettivamente consumati pesano poco sul costo finale. Cade in errore, però, quando si arrabbia con una compagnia elettrica in particolare. E questo perché le componenti aggiuntive della bolletta non sono stabilite dalle imprese elettriche e si applicano a tutte le aziende, e non solo al Servizio Elettrico Nazionale (l'ex Enel Servizio Elettrico).


E' l'Arera - Autorità di regolazione per energia reti e ambiente - a decidere con cadenza trimestrale i meccanismi che poi porteranno alla "formazione" e struttura tariffaria finale delle bollette per i consumatori in "maggior tutela" (il mercato libero paga voci diverse).

Cosa paghiamo quando paghiamo una bolletta della corrente

Detto in parole povere, in una bolletta non paghiamo solo il consumo effettivo della luce, ma anche le cosiddette "componenti aggiuntive": oltre alle spese per la materia energia, ci sono infatti quelle per il trasporto e la gestione del contatore, quelle per gli oneri di sistema (cosa sono? qui per approfondire), le imposte di consumo (accise) e quelle sul valore aggiunto (IVA). E sono proprio queste le spese che vanno ad incidere sul costo finale in bolletta. Spese che, ripetiamo, non sono stabilite dalle imprese elettriche (ma dall'Arera) e si applicano a tutte le aziende.

Guida Arera alla lettura delle voci di spesa per i clienti serviti in regime di tutela 

Per quanto riguarda dunque i consumatori in regime di maggior tutela, e prendendo il caso della bolletta elettrica per la prima casa di una famiglia, la bolletta della luce è formata dalla seguenti voci:

  • spesa per la materia energia (i chilowattora) 49,81%;
  • spesa per il trasporto e la gestione del contatore 18,01%;
  • oneri di sistema 19,38%;
  • imposte 12,8%.

Le voci descritte cambiano per una fornitura elettrica che non riguarda un'abitazione e per una seconda casa. Visti gli importi nella bolletta condivisa da Rita Dalla Chiesa, probabilmente la conduttrice fa riferimento proprio ad una seconda casa.

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