rotate-mobile
Venerdì, 21 Gennaio 2022
Soldi

Chi non pagherà un euro in più di bollette nel 2022

Il governo azzera i previsti rincari nelle bollette di luce e gas dal 1 gennaio per le famiglie più povere (decisivo è l'Isee). Spunta l'ipotesi di rateizzarle per le imprese

Tre miliardi e ottocento milioni per contrastare l'aumento delle bollette di luce e gas. Il ministro dell'Economia, Daniele Franco, nel corso del Cdm ha spiegato come verranno ripartite le risorse contro i rincari. Questa la sintesi del suo intervento: 1,8 miliardi saranno destinati all'azzeramento degli oneri di sistema fino a 16,5 kWh elettrico; 600 milioni per l'Iva sul gas al 5% per tutti; 500 milioni per l'azzeramento degli oneri di sistema sul gas; 900 milioni per annullare l’aumento per i beneficiari del bonus sociale, cioè le famiglie in condizioni di disagio economico (con Isee fino a 8.265 euro o fino a 20mila euro con almeno 4 figli a carico) e fisico. Nel corso del Consiglio dei ministri, Franco avrebbe avanzato l'ipotesi di rateizzare le bollette per le imprese, in affanno a causa dei pesanti rincari. Non ci sono conferme ufficiali, ma l'ipotesi prende piede.

Aumento bollette: chi eviterà i rincari

Intanto il decreto legge con 3,2 miliardi di risorse necessarie per il taglio delle bollette e la decontribuzione per i redditi più bassi entra in Manovra. Il dl è stato presentato ieri al Senato, dove il ddl bilancio è all'esame della commissione Bilancio. E domani il governo dovrebbe presentare un emendamento con le norme contenute nel decreto, che entrerà nella manovra del 2022. La scorsa settimana il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto ad hoc, che anticipa alcune spese previste per il 2022 al 2021, liberando così le risorse per l'anno prossimo.

L'intervento contabile rappresenta la soluzione individuata dall'esecutivo per trovare nuove risorse da mettere nel fondo per calmierare i costi di luce e gas, come chiesto dalla maggioranza. Il budget di partenza ammonta a 2 miliardi, che grazie al decreto legge raddoppia (sono previsti 1,8 mld aggiuntivi). Ed è anche la soluzione individuata per intervenire sui redditi più bassi, con una riduzione dei contributi e un conseguente aumento del salario netto.

I lavori a rilento della commissione Bilancio hanno portato la capigruppo di palazzo Madama e fissare una nuova tabella di marcia, che prevede lo slittamento dell'arrivo in aula della legge di bilancio il 21 dicembre (invece del 19 dicembre). Il nuovo calendario costringerà anche la Camera a rivedere i suoi impegni, e quasi sicuramente i deputati dovranno lavorare tra Natale e capodanno per licenziare la manovra entro la fine dell'anno.

"Ci sentiamo presi in giro. Ci avevano illuso che ci sarebbe stato uno stanziamento maggiore e invece siano ancora fermi a 3,8 miliardi. Ne servono molti di più" commenta il responsabile del settore energia dell'Unione nazionale consumatori, Marco Vignola. "Il Governo deve capire che i consumi del gas del prossimo trimestre saranno molto maggiori rispetto a quelli in corso e che anche se fossero azzerati i rincari del prossimo trimestre continueremmo comunque a pagare quelli record scattati il 1° ottobre che stanno già mandando in tilt i bilanci di troppe famiglie e imprese".

In assenza di interventi, secondo le stime di Nomisma energia, dal primo gennaio le bollette del gas sarebbero aumentate del 50% e quelle della luce tra il 17 ed il 24%. Grazie a questi nuovi sconti il gas dovrebbe rincarare del 35% e la luce del 15, con un aggravio medio di 800 euro a famiglia in ragione d'anno. Comunque un salasso. 

Bollette a rate per le imprese nel 2022?

Il governo starebbe poi valutando anche la possibile rateizzazione delle bollette soprattutto per venire incontro alle imprese, rimaste sostanzialmente fuori dagli interventi finora messi in campo. Il nodo principale - spiega il Sole 24 Ore - restano gli energivori, "vale a dire le aziende che consumano grossi quantitativi di energia (dalle acciaierie alle cartiere, alla ceramica come si racconta sempre in questa pagina) e che rischiano un nuovo bagno di sangue dopo gli aumenti dei mesi scorsi. Un eventuale intervento diretto di alleggerimento per queste imprese sarebbe a rischio cartellino rosso da parte di Bruxelles che mal digerisce le manovre settoriali. Anche in questo caso si tratterebbe di una misura tampone, la cui messa a terra, se l’esecutivo decidesse di azionare tale leva, andrebbe definita con l’Authority". Non sarà semplice.

Bene per Assoutenti la possibilità per le imprese di rateizzare le bollette di luce e gas, ma la misura, se attuata, dovrà essere estesa anche alle famiglie. "La rateizzazione delle bollette era una delle misure cardine del pacchetto di proposte contro il caro-energia presentato da Assoutenti a Governo e Parlamento - spiega il presidente di Assoutenti - In tal senso non possiamo che essere favorevoli ad un provvedimento che aiuti le imprese ad affrontare i rincari delle tariffe energetiche. Riteniamo tuttavia che la possibilità di rateizzare le bollette debba essere necessariamente estesa alle famiglie che, al pari delle imprese, sono schiacciate dagli aumenti di luce e gas e che rischiano di non riuscire ad affrontare la stangata che si abbatterà sulle loro tasche a partire dal 2022", conclude Truzzi.

Contro il caro bollette ci sono "stanziamenti imponenti, di misura mai vista prima, orientata a sollevare i più deboli dal rincaro dell'energia. Questi stanziamenti non possono andare avanti all'infinito quindi serve una soluzione strutturale e occorre fare una riflessione sul meccanismo di prezzo dell'energia" ha detto il premier Mario Draghi nella replica odierna alla Camera sul consiglio Ue. "In Europa è iniziata una riflessione in cui parte attiva è Cingolani. E' difficile pensare a una riflessione strutturale che non chiami alla partecipazione dei costi comuni chi ha maturato profitti".

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chi non pagherà un euro in più di bollette nel 2022

Today è in caricamento