Domenica, 13 Giugno 2021
Economia

Bollette a 28 giorni, sentenza clamorosa: niente rimborsi per gli utenti (per ora)

Arriva una brutta sorpresa di Natale per gli utenti che aspettavano con ansia i rimborsi delle compagnie telefoniche: tutto congelato fino alla prossima decisione, che dovrebbe arrivare entro il 31 marzo del 2019

Foto di repertorio

Doccia gelata per i consumatori italiani che erano in attesa di ricevere i rimborsi per le bollette emesse ogni 28 giorni. L'Agcom, il Garante delle Comunicazioni, aveva stabilito che il rimborso per i giorni che le società della telefonia e di Internet hanno tolto loro con il meccanismo della bolletta accelerata, calcolata ogni 28 giorni e non ogni mese, con gli importi che sarebbero dovuti 'tornare' ai clienti entro il 31 dicembre, ma così non sarà. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto la richiesta delle compagnie di telecomunicazioni di sospendere i rimborsi per le bollette a 28 giorni. 

"Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale - si legge nell'ordinanza firmata dal presidente della VI sezione Sergio Santoro - accoglie l'istanza cautelare e, per l'effetto, sospende l'esecutività del dispositivo impugnato".

Le compagnie Telecom Italia, Vodafone, Wind e Fastweb avrebbero dovuto rimborsare gli utenti entro il 31 dicembre.

Rimborsi 'congelati' 

Nel mese di novembre scorso il Tar aveva dati via libera ai rimborsi, cancellando le multe con cui l'Agcom aveva sanzionato le compagnie telefoniche. Ma la decisione del Consiglio di Stato ha rimesso tutto in discussione, bloccando l'ondata di rimborsi che avrebbero fatti felici circa 10 milioni di utenti. L'effetto di tale scelta è che i rimborsi rimarranno congelati, almeno fino alla prossima decisione del Consiglio di Stato, che dovrebbe arrivare entro il 31 marzo del 2019. 

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Allo stato attuale delle cose soltanto Fastweb ha fornito agli utenti una misura compensativa: sta dando in regalo il servizio Wow Space, per chi lo attiva entro gennaio, che consente di avere spazio illimitato sul cloud per foto, musica e ogni genere di file, continuando a fornirlo gratis nonostante la sospensiva del Consiglio di Stato. 

Fanno festa quindi le compagnie telefoniche, che potranno passare un Natale sereno, risparmiando tutte le somme che avrebbero dovuto rimborsare entro il 31 dicembre.

Codacons: “Un brutto regalo di Natale”

Anche il Codacons si è scagliato contro la decisione del Consiglio di Stato: “Arriva oggi un brutto regalo per gli utenti italiani”. “Il Consiglio di Stato ha fatto un bel regalo agli operatori telefonici e un dono sgradito agli utenti, ma fortunatamente l’ultima parola spetta al Tar che dovrà depositare le motivazioni della sentenza con cui ha confermato il diritto dei consumatori al rimborso – spiega il Codacons in una nota – Non appare corretto affermare che i gestori telefonici avrebbero subito un danno in caso di restituzione delle somme indebitamente percepite perché oggi, grazie ai sistemi informatici, eventuali bonus accreditati agli utenti sarebbero potuti tornare in automatico nelle disponibilità dei gestori nel caso, assai improbabile, di vittoria dinanzi la giustizia.

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