Mercoledì, 29 Settembre 2021
Economia

Bollette a 28 giorni, ad aprile i rimborsi: "Dovranno essere totali"

Ancora un chiarimento da parte dell'AgCom sulla vicenda delle bollette a 28 giorni e i rimborsi che ora spettano agli utenti

Bollette a 28 giorni, rimborsi e sconti. L'AgCom interviene con una nota per fare un po' di chiarezza in vista delle bollette di aprile sul limite massimo di 15 giorni per il reintegro agli utenti. 

Bollette a 28 giorni, cosa dice l'AgCom sui rimborsi

"Nelle delibere assunte e pubblicate sul proprio sito web viene chiaramente indicato che la decorrenza delle fatture emesse dopo il ripristino della cadenza mensile dovrà essere posticipata di un numero di giorni corrispondente a quelli indebitamente erosi a causa del passaggio alla fatturazione a 28 giorni, a partire dal 23 giugno 2017, ovvero dalla data successiva di sottoscrizione del contratto", spiega l'AgCom, specificando poi che: "Non risponde alla decisione adottata dal Consiglio dell’Autorità quanto riportato da alcuni organi di stampa, secondo cui esisterebbe un limite massimo di 15 giorni per il reintegro spettante agli utenti". 

"Restano ovviamente impregiudicati i rimborsi, su cui dovrà pronunciarsi il Tar del Lazio, spettanti a quegli utenti che risulteranno aver cambiato operatore successivamente alla predetta data del 23 giugno 2017", conclude l'Agcom.

Bollette a 28 giorni, l'idea di AgCom: rimborso sotto forma di sconti 

Bollette a 28 giorni, cosa è successo

L'Autorità Garante per le telecomunicazioni nei giorni scorsi aveva notificato agli operatori di telefonia Tim, Vodafone, Wind-Tre e Fastweb delle diffide, imponendo loro di rimborsare gli utenti con la prima bolletta la differenza tra quelle a 28 giorni e quelle mensili, a partire dal 27 giugno 2017, ossia la data in cui è scattato il divideto dell'AgCom per quel tipo di tariffazione. 

Nelle delibere inviate, AgCom era ricorsa ad esempi pratici per capire meglio queste condizioni. "Atteso che a partire dal 23 giugno 2017 gli operatori avrebbero dovuto adeguarsi alla fatturazione a ciclo mensile, una fattura decorrente dal 23 giugno avrebbe dovuto coprire il periodo fino al 22 luglio successivo; invece, applicando il calcolo quadrisettimanale, il periodo fatturato si sarebbe fermato al 20 luglio, con una erosione pari a 2 giorni". E così via anche per i mesi successivi, con un calcolo che "può essere effettuato con riferimento a ciascun ciclo di fatturazione e in base a tutte le date di decorrenza delle fatture successive a quella del 23 giugno 2017".
 

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