Venerdì, 7 Maggio 2021

Bollette dell'acqua, la prescrizione scende a 2 anni: cosa cambia dal 1° gennaio 2020

L'Arera ha reso noto che dal prossimo anno, come già successo per luce e gas, la prescrizione per le bollette dell'utenza idrica scende da 5 a 2 anni: dalle fatture ai reclami, cosa cambia dal prossimo anno

Foto di repertorio

Il nuovo anno inizierà con una grande novità per i cittadini italiani e riguarda le bollette dell'acqua. Dal 1° gennaio del 2020, in caso di ritardo nella fatturazione da parte del gestore, la prescrizione scende da 5 a 2 anni. In poche parole, l'utente dovrà pagare soltanto gli importi fatturati relativi ai consumi degli ultimi due anni, evitando di fatto quelli precedenti. 

Bollette dell'acqua: la prescrizione scende a 2 anni

A segnalare la notizia è direttamente l'Arera, l'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente, che ha approvato una delibera in cui viene stabilita anche una frequenza minima mensile delle fatturazioni, per evitare bollette troppo ravvicinate, e un meccanismo di premi e penalità che incentivi il miglioramento del servizio all’utenza e i rapporti contrattuali, applicato a tutti i gestori, anche i più piccoli.

"La riduzione della prescrizione da 5 a 2 anni, - prosegue l'Autorità in una nota - già introdotta per le forniture elettriche dal 1° marzo 2018 e gas dal 1° gennaio 2019, in attuazione della Legge di bilancio 2018, si applica alle bollette dell’acqua che scadono dopo il 1° gennaio 2020".

Bollette dell'acqua, fatture separate e trasparenza

I gestori per trasparenza saranno tenuti a emettere una fattura separata contenente esclusivamente gli importi per consumi risalenti a più di 2 anni. In alternativa questi importi dovranno essere evidenziati in maniera chiara e comprensibile nella fattura contenente anche gli importi per consumi più recenti di 2 anni.

In ogni caso, i gestori sono tenuti ad informare gli utenti della possibilità di eccepire gli importi prescrittibili e a fornire un format che faciliti la comunicazione della sua volontà di non pagare (da rendere disponibile anche su sito internet e negli sportelli aperti al pubblico) e i recapiti a cui inviare la richiesta.

Bollette dell'acqua, reclami e fatturazione mensile

In caso di presunta responsabilità dell’utente, invece, il gestore dovrà indicare la motivazione che ha determinato la presunta responsabilità e la possibilità di inviare un reclamo, come farlo e dove indirizzarlo.

Infine, l’Autorità ha introdotto la fatturazione minima mensile, per evitare bollette troppo ravvicinate, e un meccanismo di premi e penalità per migliorare gli standard del servizio e il rapporto contrattuale tra gestore e utente fissando obiettivi annuali di performance differenziati in ragione del livello di partenza delle prestazioni rese dai gestori, che sarà applicato a tutti i gestori, anche i più piccoli.

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