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Giovedì, 27 Gennaio 2022
L'analisi

Il raddoppio delle bollette: per luce circa +50%, per gas oltre +40%

L'aumento dei prezzi dell'energia ha portato inoltre a un aumento dell'uso di fonti fossili, che hanno provocato aumento di emissioni quindi l'Italia è ben distante dagli obiettivi di decarbonizzazione

Anche se l’aumento dei prezzi dell’energia in bolletta non ha ancora "colpito" al massimo della sua potenza grazie agli interventi del governo, nella seconda metà dell’anno i prezzi del gas sono comunque superiori di oltre il 40% rispetto al 2020 per i consumatori domestici e di circa il 100% per le imprese. Nel caso dell'elettricità, i prezzi sono superiori di quasi il 50% per i consumatori domestici e di oltre il 50% per le imprese, ai massimi per tutte le fasce di consumo.

I dati emergono dall'analisi trimestrale dell'Enea, che ha messo in luce la forte accelerazione sui mercati all'ingrosso, fino a nuovi picchi storici del gas (+85% nel III trimestre sul trimestre precedente, +430% sul terzo trimestre 2020) e dell'elettricità (+67% e +194% rispettivamente, con un aumento superiore a quello degli altri paesi UE).

Non solo: l’aumento dei prezzi dell’energia ha portato a un aumento dell’utilizzo di fonti fossili, soprattutto petrolio (+8%) e carbone (+25%), che ha portato di conseguenza a un aumento delle emissioni di CO2. L’indice Ispred (l’indice sintetico della transizione energetica), elaborato proprio da Enea per misurare l'andamento della transizione energetica nel nostro Paese sulla base di sicurezza del sistema, prezzi dell'energia e decarbonizzazione, segna -35%.

"L'andamento molto negativo del nostro indice è legato principalmente all'incremento delle emissioni per il maggior utilizzo di fonti fossili soprattutto nei trasporti e negli edifici - Francesco Gracceva, il ricercatore Enea che ha curato l’analisi - e mette in luce l'allontanamento dell'Italia dalla traiettoria di decarbonizzazione e dai nuovi obiettivi UE (-55% emissioni al 2030), con consumi ed emissioni che nel 2021 crescono più del doppio rispetto alla media degli aumenti nell'Eurozona”.

Energia, gli aumenti del 2021: sale la domanda di petrolio

Nei primi nove mesi del 2021 i consumi di energia sono cresciuti del 9% (+10 Mtep) prevalentemente per la domanda di petrolio (+10%, pari a +3,5 Mtep) legata alla ripresa del traffico stradale (+9%) e aereo (+22%); i consumi di gas naturale sono aumentati del 7% (+3 Mtep circa), quelli di carbone del 10% (+0,4 Mtep), le rinnovabili dell'1,5% (+0,3 Mtep), mentre le importazioni di energia elettrica registrano un balzo del 66% (+3 Mtep).

In particolare, nella generazione elettrica si registra una notevole ripresa dell'utilizzo del carbone, sia nel III trimestre (+25%) che nei primi nove mesi dell'anno (+10%), mentre il gas naturale registra un +2% sui nove mesi ma un brusco calo nel terzo trimestre (-8%) penalizzato dal forte incremento dei prezzi. Sostanzialmente stabili le rinnovabili, invariate nel trimestre e in lieve aumento (+1%) nei nove mesi. Nel periodo gennaio-settembre 2021, le emissioni sono cresciute di quasi l'8% per effetto, in prevalenza, della ripresa dei consumi nel settore dei trasporti, mentre minore è stato il peso di civile e industria e marginale quello della generazione elettrica. Nei primi nove mesi dell'anno è stato "recuperato" il 50% delle emissioni evitate nello stesso periodo 2020, ma rispetto al 2019 i livelli di CO2 restano del 7% inferiori.

Italia agli ultimi posti per innovazione in campo energetico

Sul fronte dell'innovazione, infine, l’analisi evidenzia per l'Italia una collocazione ai margini dell'Europa per le tecnologie low-carbon. L'esame dei più recenti dati di brevetto mostra una diffusa e spesso forte despecializzazione tecnologica, tranne che nel solare termico, dove si conferma un significativo vantaggio. A livello europeo si riscontrano invece avanzamenti nell'ambito delle tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili con posizioni di rilievo per Belgio, Germania, Danimarca, Spagna, Francia e il consolidamento di Francia, Germania, Austria e Svezia nel campo della mobilita' elettrica.

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