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Lunedì, 22 Aprile 2024
Gli incentivi

Bollette: i due bonus contro i rincari non sono per tutti

Aumenti in vista per il terzo e quarto trimestre dell'anno, secondo le previsioni di Arera. I due incentivi per combattere il caro energia e a chi spettano

Aumenti in vista per luce e gas. Per ora si parla solo di stime e non di rincari effettivi, ma la probabilità che nel medio periodo le tariffe vengano ritoccate è più che concreta. A comunicare la brutta notizia per gli utenti nei giorni scorsi è stato Stefano Besseghini, presidente di Arera, l'autorità regolatoria in materia di luce e gas. Davanti alle commissioni riunite finanze e affari sociali alla Camera, Besseghini ha spiegato che nell'andamento dei prezzi dell'energia elettrica si prevedono "aumenti di circa il 10% nel terzo trimestre e del 25% nel quarto trimestre dell'anno in corso". Discorso analogo per il gas. Le quotazioni dei mercati all'ingrosso del gas naturale, ha detto il presidente di Arera, "per i prossimi mesi hanno recentemente nuovamente mostrato volatilità crescente e quotazioni per il terzo e quarto trimestre in rialzo, rispettivamente di più del 5% e del 15% rispetto alle quotazioni per il secondo trimestre".

Dopo il calo degli ultimi mesi (ad aprile il costo dell'elettricità sul mercato tutelato è sceso del 55,3%), i prezzi potrebbero ricominciare a crescere a partire da luglio, dunque. Va detto che almeno per il terzo trimestre dell'anno gli aumenti saranno minimi e non dovrebbero impattare molto sulla bolletta, mentre per il quarto, ovvero i mesi invernali, si annunciano più consistenti. Si tratta comunque di previsioni che "diventano meno affidabili più ci allunghiamo nel tempo", ha precisato Besseghini. "La situazione del gas - ha aggiunto - è abbastanza affine, i due prezzi si guardano molto da vicino, nel gas incide anche di più la stagionalità. Quando si avvicina l'inverno probabilmente vedremo un po' di rimbalzi del prezzo, anche per effetto della rimozione di quegli elementi di protezione che erano stati introdotti precedentemente, ma in una spesa complessiva per le famiglie che andrà comunque riducendosi, per l'inevitabile ed evidente avvicinarsi e inoltrarsi nella stagione calda".

Gli utenti hanno a disposizione due bonus per combattere il caro energia, ma gli incentivi non sono per tutti. Le due principali misure individuate dal governo per combattere l'aumento dei prezzi sono quelle previste dal decreto legge approvato il 30 marzo scorso: il bonus sociale e il bonus riscaldamento. Entro oggi sono attesi gli emendamenti in commissione finanze alla Camera. Da qualche mese l'andamento dei prezzi di luce e gas è andato migliorando. Per esempio, la bolletta del gas (per le famiglie nel mercato tutelato) a marzo è scesa del 13,4%. A gennaio si era registrato -34,2%, a febbraio -13%. Ma le cose potrebbero cambiare, come detto. Questo trend potrebbe finire e i prezzi potrebbero tornare a salire già da quest'estate. Ecco perché è utile guardare agli strumenti a disposizione.

Il bonus sociale è già attivo ed è riconosciuto sia a chi ha un contratto di fornitura nel mercato di maggior tutela, sia a chi è passato al mercato libero. Il decreto legge del governo Meloni lo ha rafforzato, prevedendo agevolazioni relative alle tariffe per le forniture di energia elettrica e di gas naturale ai clienti domestici economicamente svantaggiati e ai clienti in gravi condizioni di salute. La soglia Isee era già stata alzata da 12 mila a 15 mila euro. Con l'ultimo decreto bollette, il governo ha stanziato 405 milioni di euro per prorogare fino al 30 giugno 2023 le misure previste dalla finanziaria e per aumentare a 30mila euro, anziché fino a 20mila euro come in precedenza, la soglia Isee in caso di quattro figli a carico. L'aiuto in questione è riconosciuto direttamente nelle bollette e dal 2021 non è più necessario inoltrare la domanda al comune, ma si deve presentare la Dsu (dichiarazione sostitutiva unica) per ottenere l'Isee. L'importo è determinato dall'Arera in base a diversi fattori, tra cui appunto il livello dell'Isee, il numero dei componenti del nucleo familiare e, per il gas, il tipo di utilizzo che si fa e la zona climatica di residenza.

La novità del decreto è invece il bonus riscaldamento, che scatterà nel quarto trimestre 2023. Si tratta di un contributo in quota fissa e differenziato per zone climatiche, a parziale compensazione delle spese sostenute dalle famiglie (tranne quelle che beneficiano già del bonus sociale) per riscaldare le case. Il contributo però arriverà solo nel caso in cui nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2023 la media dei prezzi giornalieri del gas naturale sul mercato all'ingrosso supererà la soglia di 45 euro/MWh su base mensile. Sarà il governo a stabilire in futuro i criteri per accedere al bonus riscaldamento, mentre l'Arera andrà a lavorare sulle modalità applicative della misura stessa.

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