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Mercoledì, 30 Novembre 2022
L'intervista

Cosa cambia (davvero) con le bollette del gas mensili

La bolletta del gas diventa mensile: ma chi riguarda? Cosa comporta? Cosa succederà ai prezzi? Facciamo chiarezza con Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori

"Se potessi avere, una bolletta al mese…": forse canterebbe così oggi Gilberto Mazzi, riflettendo sull’ultima novità in tema di energia che riguarda famiglie e imprese italiane. Nei giorni scorsi l’Arera, l'Autorità per l'energia, ha accolto una richiesta dell’Unione nazionale consumatori, introducendo una periodicità di fatturazione mensile per il servizio di tutela. Tradotto in parole povere, soltanto per quanto riguarda i clienti che si trovano nel mercato tutelato (oggi circa 7,3 milioni di clienti domestici, su un totale di 20,4 milioni, pari al 35,6%), i fornitori avranno la facoltà di optare per la bolletta mensile, piuttosto che bimestrale. Ma cosa cambia realmente per i consumatori? Cosa succederà ai prezzi?

Bollette del gas mensili: facciamo chiarezza

Per fare chiarezza su un tema ostico e di largo interesse lo abbiamo chiesto a Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unc: "Per prima cosa va ricordato che questa misura riguarda soltanto i fornitori in tutela e non quelli del mercato libero, dove nella maggioranza dei casi è già in uso la fatturazione mensile per il gas. Poi va fatta una giusta distinzione tra la facoltà data ai fornitori di emettere una bolletta ogni mese e la nuova modalità di calcolo dei costi delle materie prime, introdotta da una delibera dell’Arera lo scorso luglio. Questa prevede che come riferimento per i prezzi non venga più utilizzata la borsa olandese del Ttf, ma il mercato italiano Psv".

Calcolo e prezzi: cosa cambia

Un cambio che potrebbe portare ulteriori aumenti? "Difficile dirlo - ha spiegato Vignola a Today - sono mercati differenti, ma che seguono un andamento simile. Quello che sappiamo è che lo scorso agosto, nel mese storicamente con il Ttf più basso, è stato registrato il record di 350 euro per MWh (megawatt ora). Per questo motivo l’Autorità ha deciso di passare al Psv, questione che però ha posto le basi per la nascita di un nuovo problema: con questa nuova modalità il calcolo del prezzo dovrà essere fatto ex post e non in anticipo come con il vecchio metodo. Per essere chiari: a novembre i consumatori sapranno quanto hanno speso nel mese di ottobre, mentre in precedenza aziende e famiglie conoscevano a settembre i prezzi che avrebbero pagato nel trimestre successivo, prezzi però basati sulle quotazioni fissate due mesi prima. Proprio questa problematica ci ha portato a riflettere sulla necessità di passare ad una fatturazione mensile".

I vantaggi della bolletta mensile

Ma la bolletta mensile è un vantaggio o no? Secondo l’esperto dell’Unc, i benefici sono due: "Per prima cosa, con l’aumento dei prezzi di luce e gas a cui stiamo per assistere, avere una spesa spalmata mensilmente piuttosto che su due mesi può essere utile. Inoltre, con il periodo invernale alle porte, in cui notoriamente si spende di più per i riscaldamenti, scoprire mensilmente i propri consumi nella fattura del mese precedente può aiutare le famiglie a controllare le spese e a ridurle se necessario. In questo periodo e in attesa che il Governo metta in campo un intervento strutturale, l’unica cosa che si può fare è consumare meno e risparmiare, ma per farlo è necessario essere consapevoli di quanto si spende".

Il passaggio al mercato italiano Psv porta in dote anche un altro punto a suo favore, come spiegato da Vignola a Today: "Intanto il mercato nazionale è maggiormente controllabile. Inoltre nel caso in cui venisse introdotto il tetto al prezzo del gas, la misura verrebbe recepita immediatamente, nella prima fattura disponibile, cosa che non sarebbe avvenuta con la vecchia modalità, in cui per vedere gli effetti avremmo dovuto attendere i primi mesi del 2023".

Nuovi aumenti in arrivo

"Anche eventuali costi di gestione sarebbero irrisori - ha concluso l’esperto - ma il vero problema sono i nuovi rincari in arrivo. Oggi l’Arera fornirà l’aggiornamento trimestrale per l’energia elettrica e conosceremo di quanto è aumentata, mentre per sapere l’aumento del gas dovremo attendere novembre, quando avremo i primi dati riferiti ad ottobre. Le prospettive non sono delle migliori: il prezzo di riferimento dell’elettricità è passato da 48 euro per MWh del settembre 2020, a 158 euro per MWh del settembre 2021, fino al prezzo di 431 euro per MWh di quest’anno. Un prezzo decuplicato nel giro di due anni, mentre quello del gas è passato da 38 centesimi per metro cubo dell’agosto del 2021 a 1,83 centesimi per metro cubo dell’agosto di quest’anno.  Scenari allarmanti che diventeranno realtà senza un intervento serio e strutturale del Governo: senza aiuto, le famiglie e le imprese non avranno i soldi per pagare queste bollette". In sostanza, saranno gli operatori a scegliere se passare alla bolletta mensile del gas o mantenere quella bimestrale, sempre per quanto riguarda i clienti del mercato tutelato, che quindi non avranno molta facoltà di scelta in merito. Un po' come i prezzi delle bollette, al di là del mercato di riferimento, i costi aumenteranno ancora e, se il nuovo governo e l'Europa non correranno ai ripari, quello che sta per arrivare sarà un inverno molto lungo, e per alcuni più freddo del solito.

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