Lunedì, 25 Ottobre 2021
Caro energia

Tre miliardi e mezzo di euro contro il caro bollette: "Insufficienti, eliminare canone Rai"

Dal 1 ottobre scatterebbe l'aumento delle tariffe energetiche: il governo corre ai ripari con un decreto legge per limitare l'impatto su famiglie e imprese

Un intervento da almeno tre miliardi e mezzo: è questa, secondo quanto si apprende da fonti di governo, la cifra che l'esecutivo si prepara a stanziare per evitare la stangata sulle bollette di luce e gas che scatterebbe dal 1 ottobre. Il dettaglio delle misure, che potrebbero confluire in un decreto ad hoc la prossima settimana, è ancora in fase di elaborazione ma, dalle ricognizioni delle risorse a disposizione, questa sarebbe la dote al momento identificata per contrastare il caro-bollette.

I ricari delle bollette elettriche

Una portata dell'intervento limitata e che non convince. Come sottolinea il Codacons i 3,5 miliardi di euro che il Governo intenderebbe stanziare per intervenire sulle bollette energetiche sarebbero insufficienti e appena in grado di limitare la stangata. "Già lo scorso luglio gli italiani hanno subito un incremento del +9,9% per la luce e del +15,3% per il gas, e i nuovi aumenti in arrivo andranno ad aggiungersi a quelli già scattati lo scorso trimestre, aggravando il conto energetico delle famiglie" ricorda il presidente del Codacons Carlo Rienzi,: "3,5 miliardi di euro appaiono insufficienti, se si considera che solo gli oneri di sistema pesano per 14,9 miliardi di euro sulle bollette degli italiani" chiosa Rienzi che chiede all'esecutivo di abolire gli oneri di sistema a carico dei consumatori e ridurre l’Iva, eliminando altresì il canone Rai dalle fatture elettriche. "Serve una riforma strutturale per ridefinire le modalità di calcolo delle tariffe delle tariffe di luce e gas" conclude Rienzi.

La bolletta al microscopio: cosa paghiamo davvero 

Come più volte abbiamo rimarcato l'intervento del governo appare non solo goffo ma in ritardo. L'aumento era infatti atteso come ha ricordato la stessa Unione Europea. "Durante la pandemia i prezzi dell'elettricità erano a livelli bassi da record, quindi ci si aspettava un aumento"spiega Vivian Loonela, portavoce della Commissione. "I prezzi alti che vediamo adesso sono il risultato di diversi fattori, tra i quali il prezzo del gas naturale" e "c'è stato anche un aumento delle tariffe sulle emissioni ai sensi del sistema Ets" chiosa Loonela.

"Il costo della CO2 ha un impatto limitato sulle bollette"

Il balzo della crescita del costo dell'energia rientra nel grande macro tema dell'aumento del costo delle materie prime. Lo ha ricordato appena oggi il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini: "Adesso tutti a parlare dell'aumento delle bollette, giusto, ma sappiamo che il settore delle costruzioni, da tempo, un annetto, sta fronteggiando un aumento delle materie prime straordinariamente forte che rischia di mettere in crisi anche i progetti del Pnrr perchè i costi, se non rientra questa bolla, saranno molto più elevati".

Insomma, ci attendono tempo davvero difficili per l'economia e per il sistema tutto impegnato in un difficile processo di riconversione che ha nel rispetto dell'ambiente un tema essenziale. Lo ha ricordato ancora oggi il premier Mario Draghi che affrontando il tema della transizione ecologica ha rimarcato come i paesi europei non stia mantenendo fede agli impegni presi con l'accordo di Parigi per contenere il riscaldamento globale. "Dobbiamo essere onesti nei confronti di noi stessi e dei nostri cittadini: stiamo venendo meno a questa promessa" ha detto il premier intervenendo al Forum delle Maggiori Economie sull'Energia e il Clima.

"Se continuiamo con le politiche attuali, raggiungeremo quasi 3 gradi di riscaldamento globale entro la fine del secolo. Le conseguenze di un tale aumento delle temperature sarebbero catastrofiche".

"Dobbiamo sederci insieme ragionare molto attentamente a livello europeo. Nessuno di noi è disposto ad aumentare il costo sociale di questa transizione, ma allo stesso tempo nessuno di noi è disposto a ignorare le conseguenze disastrose dei cambiamenti climatici" ha concluso Draghi.

Il monito di Draghi: "Accordi di Parigi non rispettati, entro il secolo riscaldamento di 3 gradi"

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