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Sabato, 28 Maggio 2022
Stangata

Caro Bollette: arriva il nuovo decreto contro gli aumenti

Il tema del nuovo provvedimento è già sul tavolo del ministro Franco: no alla scostamento di bilancio, i fondi saranno recuperati nelle pieghe del bilancio dello Stato.

Il caro bollette picchia duro. Secondo le cifre diffuse ieri dall'Istat l'ulteriore fiammata dell'inflazione è dovuta prevalentemente ai prezzi dei beni energetici , la cui crescita passa da +29% di dicembre a +38%, ed in particolare a quelli della componente regolamentata, che nonostante gli interventi calmieratori del governo passa da +41% a +93%. Così si ragiona su un altro decreto legge di importo pari al Sostegni ter di gennaio: 5 miliardi per aiutare le imprese piccole e grandi in sofferenza e ancora le famiglie. Il governo contro i rincari ha stanziato già 5,5 miliardi nel 2021 e altrettanto sul primo trimestre 2022, per un totale di 11 miliardi. Se davvero ci sarà un decreto Sostegni quater, è ipotizzabile che sarebbe di analogo peso. Riguarderebbe il secondo trimestre del 2022, quando il costo del gas, già oggi dimezzato rispetto al picco: 70 anziché 145 euro al kilowattora, calerà ancora per ragioni climatiche, come ogni anno con la bella stagione.

Il tema del nuovo decreto è già sul tavolo: ne avrebbero parlato a lungo, ieri, il ministro dell’Economia Daniele Franco, il leader della Lega Matteo Salvini e il sottosegretario leghista Federico Freni. Franco ha ascoltato le richieste, ovvero "proteggere le piccole imprese per non inceppare la ripresa, dal barista al ciabattino, al ristoratore". Ai due del Carroccio avrebbe assicurato che sono allo studio altri interventi. Non si percorrerà però la strada di un nuovo scostamento di bilancio, i fondi saranno recuperati nelle pieghe del bilancio dello Stato.

Un nuovo allarme, l'ennesimo, arriva dall'Ufficio studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi: "Con i locali che faticano a riempirsi e bollette quasi raddoppiate, gli imprenditori sono allo stremo. Occorre anzitutto dare un impulso ai consumi allentando le maglie della burocrazia sanitaria e dall'altro intervenire subito per attenuare i rincari dei costi per le aziende".

Per limitare l’impatto in bolletta degli straordinari rialzi dei prezzi dei prodotti energetici all’ingrosso l’Arera nei giorni scorsi ha azzerato per il primo trimestre 2022 gli oneri generali di sistema per tutte le medio-grandi imprese con potenza pari o superiore a 16,5 kW. Il provvedimento, rende noto l’Autorità, applica quanto previsto con il decreto Sostegni-ter dello scorso 21 gennaio. Alla copertura economica (1,2 miliardi euro) si provvede attraverso l’utilizzo di parte dei proventi delle aste di CO2. Il Dl ha individuato come beneficiari le utenze oltre i 16,5 kW, in media, alta e altissima tensione, quelle degli usi di illuminazione pubblica di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. Una analoga misura di azzeramento degli oneri generali di sistema nel primo trimestre 2022 per i clienti domestici e le piccole imprese in bassa tensione (sotto i 16,5 kW di potenza) era stata già prevista dall’Autorità in occasione dell’aggiornamento trimestrale delle condizioni di tutela dello scorso fine dicembre, attuando quanto previsto dalla legge bilancio 2022.

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