Domenica, 28 Febbraio 2021

Le bollette di luce e gas "troppo care per i costi nascosti": cosa sta succedendo

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato tredici istruttorie per la mancanza di trasparenza nell'indicazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero

Costi "nascosti" che fanno lievitare il conto delle bollette di luce e gas. Poca trasparenza. Ecco perché l'Antitrust ha avviato tredici procedimenti istruttori nei confronti delle società Enel Energia, Optima, Green Network, Illumia, Wekiwi, Sentra, Olimpia-Gruppo Sinergy, Gasway, Dolomiti Energia, E.On, Axpo, Audax, Argos riguardanti la mancanza di trasparenza nell’indicazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero.

I costi delle bollette e l'istruttoria dell'Antitrust

I rilievi formulati dall’Autorità si riferiscono sia alla documentazione contrattuale sia alla comunicazione promozionale. L’analisi delle principali offerte commerciali sul mercato libero proposte dalle società ha rivelato - secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato - "l’esistenza di diversi profili critici delle informazioni rese in ordine alle voci che concorrono alla formazione del prezzo complessivo dell’energia elettrica e del gas, comprensive di oneri che, una volta riportati in bolletta, vengono posti a carico dei consumatori".

Bollette luce e gas, "utenti non informati su alcune voci di costo aggiuntive"

Nel dettaglio, all'Antitrust risulta che, prima della sottoscrizione del contratto, gli utenti non siano adeguatamente informati dell’esistenza di alcune voci di costo aggiuntive al prezzo della componente energia, con la conseguenza che, solo al momento della ricezione delle bollette, essi si rendono conto degli effettivi costi delle forniture di energia elettrica e gas applicati da queste imprese, risultanti superiori alle attese.

In molti casi - sempre secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato - gli oneri di commercializzazione non sono indicati nel loro esatto ammontare, oppure alcuni oneri previsti dal contratto non trovano fondamento in una corrispondente attività. Talvolta invece altre voci di costo risultano "impropriamente addebitate agli utenti in caso di recesso anticipato, a titolo di penale o sotto forma di storno dei bonus concessi per incentivare l’adesione alle offerte commerciali".

Bollette ANSA oscurato-2

Con l’avvio di questi procedimenti, l’Autorità intende accertare l’esistenza di condotte relative alle offerte di fornitura dell’energia elettrica e del gas sul mercato libero che contrastino con le norme del Codice del Consumo, nei casi in cui le condizioni economiche prospettate nella documentazione contrattuale o promozionale da parte dei vari operatori del settore risultino ingannevoli, inadeguate o omissive.

L’indagine attiene anche "alle condotte aggressive poste in essere da alcuni degli operatori, laddove prevedono l’applicazione di penali in caso di recesso o applichino costi per servizi non resi, onde sanzionare i comportamenti pregiudizievoli per i clienti domestici e non domestici di piccole dimensioni e così dissuaderne la futura reiterazione. Tali comportamenti potrebbero integrare, del resto, anche una condotta non diligente, in violazione dell’art. 20 del Codice del Consumo".

Gli aumenti per le bollette di luce e gas

Sul fronte bollette, come vi spiegavamo nei giorni scorsi, la brutta notizia è arrivata con l'autunno, con gli aumenti per le bollette di luce e gas che si tramutano in una stangata di 166 euro secondo i calcoli dell'Unione nazionale consumatori: 70 euro in più per la luce e 96 euro in più per il gas per una famiglia tipo dal primo ottobre 2020 al 30 settembre 2021 nell'ipotesi di prezzi costanti.

"Una stangata record, che non ha precedenti. Un primato assoluto. Mai, da quando ci sono gli aumenti trimestrali stabiliti dall'Authority, ossia dal gennaio 2003, si sono verificati rialzi così elevati", afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori. Secondo il comunicato dell'autorità di regolazione Arera, dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020 (-18,3% l'elettricità e -13,5% il gas), continuati anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l'elettricità (+3,3%), con il rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi arriva il "rimbalzo" per i prezzi dell'energia che tornano su livelli vicini a quelli pre-Covid.

Per la famiglia tipo in tutela la forte crescita delle quotazioni nei mercati all'ingrosso porta ad un rialzo per la bolletta dell'elettricità del +15,6% e per la bolletta gas del +11,4%, dato quest'ultimo legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita della domanda.

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