Sabato, 27 Febbraio 2021
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Stangata record per le bollette di luce e gas: prezzi su del 15 e 11 per cento

Una stangata record, che non ha precedenti secondo l'Unione Nazionale Consumatori che, facendo i calcoli dopo il ritocco delle tariffe delle bollette di luce e gas, ha valutato in 166 euro l'aumento per una famiglia media

La brutta notizia arriva con l'autunno: forte rialzo delle bollette di luce e gas che si tramutano in una stangata di 166 euro secondo i calcoli dell'Unione nazionale consumatori: 70 euro in più per la luce e 96 euro in più per il gas per una famiglia tipo dal primo ottobre 2020 al 30 settembre 2021 nell'ipotesi di prezzi costanti.

"Una stangata record, che non ha precedenti. Un primato assoluto. Mai, da quando ci sono gli aumenti trimestrali stabiliti dall'Authority, ossia dal gennaio 2003, si sono verificati rialzi così elevati", afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori.

Secondo il comunicato dell'autorità di regolazione Arera dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020 (-18,3% l'elettricità e -13,5% il gas), continuati anche nel terzo trimestre per il gas (-6,7%), con un leggero rialzo per l'elettricita' (+3,3%), con il rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi arriva il 'rimbalzo' per i prezzi dell'energia che tornano su livelli vicini a quelli pre-Covid.

Per la famiglia tipo in tutela la forte crescita delle quotazioni nei mercati all'ingrosso porta ad un rialzo per la bolletta dell'elettricità del +15,6% e per la bolletta gas del +11,4%, dato quest'ultimo legato anche alla consueta stagionalità con la relativa crescita della domanda.

Per quanto riguarda gli effetti sui consumatori (al lordo tasse), nel 2020 la famiglia tipo beneficia comunque di un risparmio complessivo di circa 207 euro/anno rispetto al 2019. Nel dettaglio, per l'elettricità la spesa nel 2020 per la famiglia-tipo sarà di circa 485 euro, con una variazione del -13,2% rispetto al 2019, corrispondente a un risparmio di circa 74 euro/anno. Nello stesso periodo, la spesa della famiglia tipo per la bolletta gas sarà di circa 975 euro, con una variazione del -12% rispetto ai 12 mesi dell'anno precedente, corrispondente ad un risparmio di circa 133 euro/anno.

Perché risalgono i prezzi dell'energia

Dopo il crollo dei prezzi registrato nei mercati energetici all'ingrosso nella fase piu' acuta dell'emergenza Covid, segnala Arera, la ripresa dei consumi di energia, che conferma la ripartenza dell'economia in Italia e in Europa, ha quindi portato ad un graduale rialzo delle quotazioni. L'effetto complessivo risulta particolarmente marcato nei mercati del gas naturale e della CO2 e si è riflesso, conseguentemente, anche nel mercato elettrico. Infatti, nel terzo trimestre 2020 il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell'elettricità risulta pari a circa 42 euro/MegaWattora, contro i 25 euro/MWh del secondo trimestre, con un aumento di circa il 70%. In particolare, nello scorso mese di agosto, il PUN ha registrato un valore medio di 40,32 euro/MWh, che nel mese di settembre dovrebbe attestarsi intorno ai 49 euro/MWh, ovvero sul livello di un anno fa. I mercati a termine indicano per il quarto trimestre dell'anno il mantenimento dei livelli correnti di prezzo. Per quanto riguarda il gas, il prezzo a termine rilevato nel mercato all'ingrosso e utilizzato per l'aggiornamento della tutela (il TTF) per il IV trimestre 2020 risulta in aumento del 96% rispetto al trimestre precedente, riflettendo sia la stagionalita' dei consumi sia il miglioramento delle aspettative economiche.

Nel dettaglio delle singole componenti in bolletta, prosegue Arera, nell'energia elettrica l'aumento è legato esclusivamente al rialzo della componente materia energia, con un impatto del +15,6% sul prezzo finale della famiglia tipo, scomponibile in +17,6% per effetto della voce energia (PE) e -2% legato alla voce di dispacciamento (PD). Invariati, nel loro complesso, gli oneri generali e le tariffe regolate di rete (trasmissione, distribuzione e misura).

Per il gas naturale l'andamento è determinato da un aumento della componente materia prima (con un impatto del +12,1% sul prezzo finale della famiglia tipo), legata alle quotazioni attese nei mercati all'ingrosso nel prossimo trimestre, in parte controbilanciato da una diminuzione delle componenti perequative delle tariffe regolate di trasporto e gestione del contatore (con un impatto del -0,7% sul prezzo finale). Stabili gli oneri generali. Si arriva così al +11,4% per l'utente tipo in tutela.

"Il sistema energetico sta gradualmente riprendendo le posizioni che aveva prima dell'emergenza Covid" afferma il Presidente di Arera, Stefano Besseghini. "Con la ripresa delle attività produttive e il conseguente aumento della domanda di energia, si sta verificando il prevedibile rialzo dei prezzi in tutta Europa. Il quadro generale verrà influenzato, nei prossimi mesi, anche dalle scelte che accompagneranno il Recovery Fund, in particolare per il sostegno alle fonti rinnovabili future, che oggi ricadrebbe sulla bolletta".

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