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Domenica, 14 Aprile 2024
L'inchiesta

Ho risposto all'ufficio del mercato libero e mi sono trovato un contratto della luce a mia insaputa

Un'azienda mi ha proposto una fornitura elettrica più vantaggiosa. Quando ho chiesto il preventivo sono diventato automaticamente cliente: ecco come mi sono salvato

Di chiamate "strane" per le bollette di luce e gas se ne ricevono molte, ma da quando è arrivato il mercato libero i tentativi di raggirare gli utenti hanno una veste nuova. Lo scopo è sempre quello di spingere il consumatore a cambiare il proprio fornitore per farlo aderire a un altro, grazie al classico schema: creare un bisogno nell'interlocutore e dargli gli strumenti per soddisfarlo.

Un lettore ci ha infatti segnalato i messaggi insoliti di un call center, che lo aveva contattato all'indomani del passaggio a un fornitore del mercato libero. In questo caso, l'esca era il risparmio nella bolletta di luce e gas con la proposta di passare a "Enel energia". Dopo la sua segnalazione sono subentrato nella discussione per capire come poter ricevere un preventivo: mi hanno così chiesto di spostarmi su WhatsApp e ho fatto finta di abboccare al loro stratagemma. Seguendo le tracce sono quindi risalito all'azienda che propone questi "servizi". Poi la sorpresa: all'improvviso mi ritrovo con un contratto di fornitura della luce sottoscritto a mio nome, senza aver mai dato alcun consenso sulla privacy dei dati. 

"Siamo l'ufficio del mercato libero di tutti i gestori"

Un lettore aveva segnalato a Today.it le modalità singolari con cui un call center lo aveva contattato al telefono subito dopo il passaggio a un nuovo gestore di luce e gas. Innanzitutto, le presentazioni: "Siamo l'ufficio del mercato libero di tutti i gestori". Alla domanda del lettore su come avessero ottenuto i suoi dati, l'operatrice ha risposto che le erano stati passati dal precedente fornitore, giustificando il tutto con la natura del suo "ufficio", visto che loro si occupano di "tutti i gestori". 

Questo "ufficio del mercato libero di tutti i gestori" però non esiste. E l'aspetto apparentemente pubblico potrebbe spingere alcuni utenti a fidarsi dei propri interlocutori. Sfruttano infatti l'esca del passaggio al mercato libero per rendere tutto più credibile. Durante la loro chiamata viene quindi presentato un problema da risolvere: il consumo che risultava nelle bollette era elevato rispetto a quello reale e causava costi alti e ingiustificati. Da qui, la soluzione: passare a un nuovo gestore. 

Dopo un ulteriore controllo, la proposta viene fatta in base alla città di residenza per "evitare le bollette alte". Secondo il call center, l'operatore ideale è Enel energia per gas e luce, di cui sono stati rivelati i prezzi, ma solo per la componente energia elettrica. Da questo momento la conversazione si sposta su WhatsApp e da qui viene chiesto di inviare documento di identità, indirizzo email e bollette precedenti di luce e gas, per poter attivare il nuovo contratto di fornitura, come si vede dagli screenshot allegati. 

Lo screenshot della conversazione con il call center via whatsapp

Anche in chat ribadiscono di essere un "ufficio del libero mercato", menzionando però il nome reale dell'azienda: One Team. Più avanti vedremo chi sono. In più, offrono servizi di consulenza "per qualunque problematica", come "rateizzazioni" o "volture". Servizi a parte, l'offerta sembra molto vantaggiosa: gas e luce a "200/300 euro l'anno". A questo punto della conversazione al lettore, che ci ha inviato la segnalazione, vengono richiesti i documenti di identità e la bolletta (da cui ottenere il codice Pod). Quando il lettore chiede a questo punto di poter visionare i dettagli dell'offerta, gli viene risposto che non è possibile farlo: "Non possiamo mandare email perché oggetto di contraffazione", si legge nel messaggio che potete vedere nell'allegato sotto. 

Screenshot della conversazione con il call center via whatsapp

A ulteriori richieste da parte del lettore su cosa riceverà, gli viene risposto che via email non arriverà una proposta, ma il contratto vero e proprio, che poi potrà firmare con un codice via sms. Qui la conversazione finisce e il lettore non risponde più.

Mi metto in contatto con il call center e mi ritrovo un contratto Enel energia

A questo punto subentro nella conversazione e contatto il call center al numero WhatsApp indicato dal lettore, spiegando di aver sentito da un mio amico di una vantaggiosa offerta Enel a 5 centesimi al kilowattora. Qui succede l'inverso e chiedono di poterne parlare al telefono. Durante la chiamata di 16 minuti, mi chiedono la bolletta del mio attuale gestore per "prassi", per "controllare i miei dati nel sistema Enel", documento di identità e indirizzo email. Così, invio i documenti richiesti e mi viene spiegato che riceverò il contratto via email e che potrò firmare online, via codice Otp. 

Il giorno lavorativo successivo alla conversazione mi arriva una email di conferma di Enel energia, in cui mi viene chiesto di verificare i dati nel contratto sottoscritto il giorno della chiamata con il call center. Come si vede dallo screenshot dell'email, la fase di attivazione è a metà, 2 di 4. Dopo la conferma dei dati potrò attivare la fornitura (immagine sotto). 

L'email di attivazione del contratto con Enel energia

Seguo il link e vado alla pagina di conferma dei dati. Qui trovo le indicazioni sull'utenza del mio attuale fornitore e i miei dati anagrafici, trasmessi a Enel energia dall'azienda di call center. Ma una sezione della pagina attira la mia attenzione in cui figurano una serie di "Sì". Questa parte riguarda i tempi di ripensamento e i consensi privacy al trattamento dei dati. C'è la mia conferma sull'attivazione anticipata della fornitura, che permette di ridurre le tempistiche per l'attivazione del contratto rispetto ai 14 giorni di ripensamento previsti. C'è anche il mio consenso privacy per il "marketing a Enel energia", "terzi" e per la "profilazione Enel". In più, alla sezione "Modulo di contatto" compare la dicitura "incontro di persona". Io non ho mai visto nessuno, tutto è stato fatto al telefono e, soprattutto, durante le conversazioni telefoniche e su WhatsApp con il call center non ho mai dato alcun consenso privacy al trattamento dei miei dati personali.

Il consenso privacy di Enel energia per il trattamento dei dati

Comunque, della mia nuova offerta conosco solo il nome e il costo della componente energia. Non so altro, da quello che ho a disposizione non c'è modo di visionare il contratto o altri dettagli. Bastava confermare tutto per attivare la fornitura. Mi sono fermato qui.

Che cosa fa "My One Team", il call center con cui ho attivato il contratto

Ho cercato su Google il numero WhatsApp del call center e sono risalito al sito web di "My One Team". Il numero è quello della sede di Pescara, in via Giuseppe Verrotti 176. Tramite il servizio "who is" ho stabilito che il dominio del sito è intestato a One Team srls con sede legale a Pescara, in via Pierpaolo Pasolini 5.

Il servizio 'who is' per identificare l'intestazione del dominio

Dai certificati camerali visionati leggo che la One Team srls ha come attività prevalente "la gestione di call center per la promozione tramite la linea telefonica di prodotti e servizi commerciali per conto di aziende clienti". L'amministratore unico è Daniele Ferro e gli addetti sono 14. Sulla pagina Facebook ci sono degli annunci di lavoro rivolti a studenti: lo stipendio è di 600 euro al mese. 

L'annuncio di lavoro per il call center

Dall'anno di fondazione, il 2020, la crescita economica dell'azienda è stata notevole: secondo il bilancio depositato nella banca dati della Camera di commercio, One team è passata dagli 8mila euro di utili del 2020 fino ai quasi 400mila euro del 2022, con il valore della produzione passato da 31mila euro a oltre 2,4 milioni. 

I dati dei bilanci del call center One team

Enel energia: "Azioni giudiziarie contro chi danneggia i clienti e la società"

Abbiamo chiesto un commento all'amministratore unico dell'azienda, Daniele Ferro, sulle modalità con cui il suo call center raccoglie dati personali e li trasmette ad altre aziende per le quali fa sottoscrivere contratti di fornitura, senza dare informazioni adeguate sulle offerte proposte. Ma la società di Pescara non ha subito risposto. Replicherà sei giorni dopo l'invio delle nostre domande e tre giorni dopo la pubblicazione di questa inchiesta (qui).

Bollette alte all'improvviso: come difendersi dagli aumenti "pazzi"

Enel ha invece avviato immediatamente una verifica interna. ''In riferimento al caso segnalato - spiega la società, il cui socio di maggioranza è il ministero dell'Economia - Enel energia precisa che la proposta di contratto ricevuta dal cliente è stata annullata da Enel energia nell’ambito di un processo di validazione previsto a garanzia della sottoscrizione consapevole, non essendo intervenuta l’accettazione del cliente finale. Enel energia precisa inoltre di aver sempre contrastato, anche con azioni giudiziarie, le condotte di soggetti che operano in danno dei clienti e della società.

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