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Venerdì, 23 Febbraio 2024
Caro luce e gas

Dopo le accise aumentano le bollette: "Almeno 700 euro"

Nonostante mesi di diminuzione dei prezzi del gas, il conto di luce e riscaldamento potrà aumentare se il governo Meloni non prorogherà l'azzeramento degli oneri generali di sistema introdotto dal governo Draghi: cosa cambia con il ritorno al passato e quanto si pagherà in più

I prezzi delle bollette di luce e gas possono tornare a salire a causa delle spese per "oneri generali di sistema". La scelta è tutta del governo Meloni. Se infatti nei prossimi giorni non verrà prorogato l'azzeramento degli oneri di sistema, la bolletta degli italiani può solo aumentare, di nuovo, dopo mesi di "raffreddamento" dei prezzi rispetto all'inflazione straordinaria del 2022. Gli sconti scadranno il 31 marzo 2023 e il governo non ha ancora trovato una soluzione. "Confermo che dopo un primo ribasso del 20 per cento nel precedente trimestre dovremo riavere un nuovo ribasso del 20 per cento che si unisce al 34 per cento del gas e al successivo 10. Quindi il trend è abbastanza buono", dice il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin. Ma senza la proroga dei bonus sugli oneri di sistema le bollette di luce e gas torneranno ad aumentare. Vediamo cosa cambia con e senza il bonus del governo in bolletta.

Come sono cambiati i prezzi delle bollette

Il 2022 è stato un anno di aumenti straordinari dei prezzi, soprattutto dell'energia. Nel 2022 l'inflazione è infatti arrivata a un livello che non si vedeva da trentasette anni, dal 1985. La componente dei costi dell'energia ha però pesato più di ogni altra: l'inflazione generale è aumentata dell'8,1 per cento ma i prezzi dei beni energetici sono cresciuti di quasi il 51 per cento e più della media dell'Eurozona.

Bollette luce e gas e spese oneri di sistema: quanto aumentano i prezzi nel 2023 senza la proroga del governo Meloni di bonus e sconti

Di conseguenza, i costi delle bollette sono stati particolarmente elevati, soprattutto a causa delle quotazioni record toccate dal gas alla borsa di Amsterdam, dove l'indice Ttf rappresenta il principale riferimento per la formazione del prezzo in Europa.

I prezzi bassi delle bollette sono una illusione

Anche grazie alla diminuzione dell'indicizzazione del Ttf i costi dell'energia hanno iniziato una graduale discesa, all'incirca da dicembre 2022. Nell'ultimo aggiornamento dell'Autorità regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) i prezzi delle bollette continuano a diminuire: la bolletta del gas che gli utenti pagano a marzo 2023 - e relativa al mese di febbraio - è diminuita del 13 per cento.

Per quanto riguarda la bolletta della luce la riduzione del primo trimestre del 2023 comunicata da Arera rispetto al precedente è di quasi del 20 per cento, che potrebbe ripetersi in vista del trimestre successivo con un altro 20 per cento. "Una riduzione del 20 per cento significherebbe che la bolletta annua, per una famiglia tipo in tutela che ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kilowattora all'anno e una potenza impegnata di 3 kW, scenderebbe da 1434 a 1147 euro, con un calo pari a 287 euro sui base annua" afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell'Unione Nazionale Consumatori (Unc).

Tuttavia, nonostante i ribassi consistenti degli ultimi mesi i prezzi delle bollette sono ancora parecchio al di sopra rispetto al 2021: più che raddoppiati per la luce e superiori di oltre il 20 per cento per il gas.

Gli "oneri di sistema" contano

Le bollette di luce e gas sono aumentate arrivando ai livelli visti sopra, pur con l'eliminazione degli "oneri generali di sistema". Dal terzo trimestre del 2021 il governo Draghi ha introdotto l'azzeramento degli oneri di sistema dalle bollette per luce e gas poi prorogati dal governo Meloni fino al 31 marzo 2023. Ma cosa sono gli oneri generali di sistema? Questa componente pesa tra il 20 e il 25 per cento del totale per la bolletta della luce, minore per quella del gas, e comprende la copertura dei costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico o per il sistema gas. Ad esempio nel primo trimestre del 2021 ha rappresentato il 20 per cento dei costi per la bolletta della luce.

Nelle bollette di luce e gas la voce "oneri generali di sistema" comprende vari costi "nascosti" come la messa in sicurezza delle centrali nucleari dismesse, gli incentivi alle fonti rinnovabili e la copertura di bonus. "Per questo il Governo deve rinnovare tutti gli sconti in scadenza al 31 marzo, dall'azzeramento degli oneri di sistema all'Iva sul gas al 5 per cento - ha detto Vignola di Unc -. Sarebbe un autogol per il Paese non farlo, una Caporetto per gli italiani. Urge anche rinviare la fine del mercato tutelato della luce, che per i condomini e le associazioni, è prevista tra meno di 1 mese, il 1° aprile 2023, solo perché incomprensibilmente sono considerati microimprese", conclude Vignola. E cosa succede se tornano gli oneri di sistema?

Di quanto aumentano le bollette con gli "oneri generali di sistema"

Il governo Meloni non ha ancora preso una decisione se prorogare o meno l'azzeramento degli oneri di sistema. "Stiamo facendo una valutazione in questi giorni in raccordo con il ministero dell'Economia che tiene i cordoni della borsa e questo influirà certamente nell'inserire anche tutto, in parte o nulla dei cosiddetti oneri di sistema nella bolletta", ha detto il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.

Come visto sopra, gli oneri generali di sistema sono una componente di peso della bolletta che se reintrodotta porterebbe nuovi aumenti dei prezzi dell'energia e che si andrebbe ad aggiungere a prezzi ancora elevati, rispetto al 2021.

Su questo, le associazioni di categoria sono concordi: con gli oneri generali di sistema di nuovo in bolletta i costi aumenterebbero di centinaia di euro su base annua: "Se il Governo non rinnovasse gli sconti, nonostante la riduzione del 20 per cento del prezzo della luce annunciata da Arera, la bolletta da aprile 2023 sarebbe pari a 1271 euro su base annua, invece di 1147 euro, con un rialzo di 124 euro, del 10,8 per cento - dice Massimiliano Dona, presidente di Unc -. Il prezzo sarebbe maggiore del 13,9 per cento rispetto a quello di aprile 2022 e del 126,1 per cento su aprile 2021. La bolletta del gas di una famiglia tipo, che nel mercato tutelato ha consumi di 1.400 metri cubi annui, passerebbe, da 1210 a 1928 euro su base annua, un aumento di 718 euro (+59,3 per cento)", fa notare Dona.

Sconti in scadenza per le bollette: che fine fanno

Assoutenti ha prodotto delle stime simili sottolineando che "senza un rinnovo dei tagli le riduzioni delle tariffe registrate nell'ultimo periodo verrebbero totalmente vanificate dal rialzo della tassazione. Basti pensare che, sulla base delle attuali tariffe in vigore, lo stop agli sconti previsti fino al prossimo 31 marzo farebbe aumentare le bollette del gas del +58 per cento già da aprile, quelle della luce del +27 per cento". In base alle elaborazioni di Assoutenti, "la fine degli sconti e delle agevolazioni oggi in vigore sul gas peserebbe per 703,53 euro annui a famiglia, portando la bolletta media del gas a quota 1.913,53 euro. Per la luce invece la reintroduzione integrale di oneri e Iva peserebbe per 386,37 euro annui a famiglia, portando la bolletta media a 1.820,34 euro annui a nucleo".

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Anche Federconsumatori chiede "al governo la proroga delle misure di sostegno alle famiglie sulle bollette", stimando un aumento dei costi delle bollette di energia elettrica e gas di circa 344 euro annui a famiglia. "Alla luce di tali elementi è evidente la necessità e l'urgenza di un confronto immediato con il Governo, - sottolinea l'associazione - per definire le misure più opportune da adottare a breve e lungo termine e per predisporre in tempi congrui una attenta riforma degli oneri che gravano sulle bollette, a partire dall'eliminazione delle voci più obsolete e dallo spostamento di alcune componenti, come il sostegno alle rinnovabili, sulla fiscalità generale". La reintroduzione degli oneri generali di sistema non può che far aumentare, di nuovo, i prezzi delle bollette di gas e luce: la scelta è solo del governo.

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