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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

Bollette, da "maggior tutela" a "mercato libero": tutti dovremo cambiare gestore per luce e gas

Dal 1 luglio 2019 gli utenti dovranno cambiare gestore per la fornitura di luce e gas e passare al mercato libero, dicendo addio al servizio di maggior tutela. Cosa cambia davvero per i consumatori e cosa succede a chi non effettua il passaggio

Bollette, dal 1 luglio 2019 cambia tutto. Per quella data è infatti in programma l'abolizione del servizio di maggior tutela, che garantisce la fornitura dell'energia elettrica ai clienti domestici e piccole imprese che non hanno deciso di passare al mercato libero

Bollette, addio al servizio 'maggior tutela'

C'è ancora tempo, ma a partire da quel giorno tutti gli utenti dovranno cambiare gestore e passare al mercato libero, nel quale  le aziende possono determinare liberamente i prezzi di vendita al cliente (pur sottostando alle regole sulla concorrenza).  Già oggi il mercato dell'energia si suddivide in libero e tutelato. È stato il decreto Bersani a prevedere la liberalizzazione del mercato dell'energia in Italia, mentre il Ddl Concorrenza ha prorogato a luglio 2019 il termine entro il quale deve avvenire il passaggio totale al mercato libero.

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Mercato libero, cosa cambia per i clienti

Confrontando le tariffe del mercato libero e di quello tutelato non è possibile stabilire quali sono le più convenienti in assoluto poiché ognuna si adatta a delle esigenze specifiche: quindi per i clienti non cambierà molto. Chi oggi si avvale del servizio di maggior tutela, con il passaggio al mercato libero dovrà impegnare in una ricerca approfondita delle offerte messe in campo dai vari gestori e capire qual è quella che si adatta di più alle proprie esigenze. Sarà possibile cambiare gestore in maniera totalmente gratuita e non ci sarà alcuna interruzione della fornitura di energia. 

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Bollette, cosa succede dopo il 1 luglio 2019

Chi non avrà effettuto il passaggio entro il 1 luglio 2018 avrà a disposizione solo il servizio di salvaguardia, al quale oggi accedono le aziende rimaste senza fornitura per non aver aderito al mercato libero. Si tratta però di un servizio non conveniente come quello di maggior tutela perché le tariffe sono più elevate. Nel mercato tutelato infatti il costo della componente energia - gestita da operatori territoriali su controllo dell'Aeegsi (l'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico) - è dato dai prezzi di acquisto della Borsa Elettrica maggiorato per il parametro omega, un fattore di rischio che rappresenta una sorta di penale per coloro che sono rimasti senza contratto di fornitura. Ecco perché se non si vuole pagare molto di più rispetto ad oggi conviene aderire il prima possibile - e comunque entro luglio 2019 - a un gestore operante nel libero mercato, optando per la tariffa che si adatta alle esigenze della vostra famiglia.
 

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