Martedì, 16 Luglio 2024
Economia

Bollette della luce dei morosi pagate (in parte) da tutti gli utenti: cosa c'è da sapere

La delibera dell'Arera ha scatenato il panico tra gli utenti, agevolato anche dalla diffusione di una fake news sull'argomento. Mentre i sindacati sono sul piede di guerra, ecco quello che c'è da sapere

Sta generando il panico tra i consumatori la notizia per cui i clienti in regola con le bollette dovranno addossarsi anche le fatture di chi non paga. Una notizia che ha scatenato un vero e proprio caos nel settore, alimentato anche da una bufala che ha iniziato a circolare su WhatsApp, che parla di un aumento di 35 euro nella bolletta della luce. Ma davvero dovremo pagare bollette più esose per 'coprire' quelle dei clienti morosi?

Cosa ha stabilito l'Arera

A fare luce sulla situazione è Altroconsumo: “Il polverone è stato sollevato in seguito all'emanazione della delibera Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) numero 50/2018 dello scorso 1° febbraio. Ma cosa prevede questo documento? È un testo che riguarda le relazioni tra fornitori (le società venditrici, quelle con cui stipuliamo un contratto) e distributori (i responsabili del trasporto dell'energia nelle abitazioni), e tra distributori e la Csea e il Gse per i pagamenti degli oneri di sistema. Quando un cliente non paga la bolletta elettrica non genera solo un buco nelle finanze del suo fornitore, ma provoca un danno anche al distributore che ha già anticipato di tasca sua gli oneri di sistema alla Csea e al Gse, oneri che spettano, però, al cliente. La delibera mette in piedi un meccanismo per restituire ai distributori una quota degli oneri che hanno già versato, ma che non potranno mai più incassare dai fornitori diventati insolventi perché in sofferenza economica (magari dovuta a vari motivi, tra cui la morosità dei loro clienti finali). La delibera individua quali sono questi crediti irrecuperabili (sempre e solo relativi agli oneri di sistema) ed elimina dal computo tutti quelli che in un modo o nell'altro sono stati recuperati”.

"Aumento di 35 euro sulla bolletta della luce", la bufala su WhatsApp

La stessa Arera in un comunicato ufficiale, ha precisato "che il provvedimento citato (deliberazione 50/2018) riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge".“

Gli oneri di sistema

Come avviene per le accise con la benzina, anche la bolletta della luce contiene alcune voci che non hanno nulla a che fare con il consumo di energia elettrica. Ecco a cosa servono gli oneri di sistema:

  • messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale;
  • incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate;
  • copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario;
  • sostegno alla ricerca di sistema;
  • copertura del bonus elettrico (non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale);
  • copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia;
  • integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica.

Bolletta della luce: ecco tutte le 'tasse nascoste'

Ma davvero pagheremo le bollette dei clienti morosi?

Questa è la domanda fondamentale, a cui ha dato risposta sempre Altroconsumo: “La delibera emanata dall'Autorità mira a sanare solo i crediti inesigibili dei distributori, non quelli direttamente generati dalla morosità dei clienti finali. Resta ancora aperta, infatti, la definizione di come recuperare, da parte dei fornitori di energia, gli oneri di sistema dei clienti finali che, per difficoltà economiche, sono diventati morosi e si sono visti chiudere la fornitura di elettricità. Contrariamente a quanto riportato da diversi organi di stampa, non rientrerebbero in questo scenario i cosiddetti furbetti del "turismo energetico", ovvero quei consumatori che vagano da un fornitore all'altro, lasciando bollette non pagate alle spalle. In questi casi, infatti, il debito pregresso, grazie a un meccanismo chiamato Cmor (corrispettivo di morosità) passerebbe nella bolletta del nuovo fornitore, che è tenuto a richiederlo per poi passare l'importo al vecchio fornitore a cui spetta”.

Ma questa spiegazione non basta, proprio per questo motivo le associazioni dei consumatori sono sul piede di guerra e chiedono all'Arera che venga fatta maggiore chiarezza su questa vicenda, che ha scatenato panico e nervosismo tra i consumatori.

Le richieste di Fedeconsumatori

Attraverso un comunicato ufficiale pubblicato sul suo sito web, la Federconsumatori ha voluto palesare il suo disappunto per la possibilità che i clienti in regola debbano pagare anche per i morosi.  Proprio per questo è stata stilata una lista con quattro richieste da recapitare all'Arera:

  • Da tempo rivendichiamo una seria riforma degli oneri di sistema che, nelle recenti modifiche, al posto di essere ridimensionati sono stati accentuati a favore delle imprese energivore. È inconcepibile che i cittadini paghino salatamente incentivi ad imprese che consumano grandi quantità di energia e alla rete ferroviaria. Il compito di una rimodulazione e di un contenimento di tali oneri lo consegneremo nelle mani del nuovo Governo e della nuova Autorità. A Governo e Autorità chiederemo anche un intervento appropriato sui certificati bianchi, per i quali eravamo all’avanguardia in Europa, ma che oggi si sono trasformati in un mero business.
  •  Per recuperare le somme dovute dagli utenti morosi è necessario agire con gli strumenti appropriati, attraverso un’azione di recupero mirata. È opportuno sottolineare, in tal senso, che stando ai dati dell’Autorità per l’energia, le utenze che risultano morose sono in larga parte relative alle piccole e medie imprese. Proprio per questo appare ancora più assurdo ed improponibile far pagare ai cittadini i costi a cui le imprese non riescono a far fronte.
  • È opportuno valutare le situazioni di morosità, disponendo le opportune misure per i casi di morosità incolpevole e di povertà energetica che, sempre più spesso, non riguardano solo famiglie ed anziani, ma anche giovani, specialmente studenti. Esistono già esempi virtuosi che prevedono una forma del tutto volontaria di solidarietà da parte di cittadini, imprese e fondazioni, per la costituzione di un vero e proprio “Banco dell’energia” per gli utenti in difficoltà.
  • Infine chiediamo una vera e necessaria riforma dei bonus energia, gas e acqua. Ad oggi solo una minima parte dei cittadini che ne avrebbero diritto usufruisce dei bonus: a causa di ostacoli e lungaggini burocratiche. Utilizzando, invece, le banche dati esistenti sarebbe già oggi possibile individuare i cittadini che ne hanno diritto e far scattare automaticamente i bonus.

Adusbef: “Scippo con destrezza”

Anche l'Adusbef si è messa sul piede di guerra per fare chiarezza sulla situazione con una lettera aperta: “L'ex Autorità per il Gas e l'Energia (Arera), ha previsto di addossare, con la Delibera del 1 febbraio 2018 n. 50, sulle spalle di famiglie, consumatori e degli utenti dei servizi elettrici in regola con i pagamenti, gli oneri non recuperabili per mancato incasso degli oneri di sistema, quantificati in circa 1 miliardo di euro su base annua. In tal modo si tenta di spalmare sugli incolpevoli consumatori e sulle famiglie già taglieggiate da rincari, balzelli ed inique delibere dell'Autorità Arera (impegnata a tutelare gli esclusivi interessi delle imprese fornitrici, i cui costi sono tra i più elevati d'Europa), il mancato recupero degli utenti morosi, siano essi allacci di energia elettrica abusivi che non hanno pagato, che ogni altra fattispecie di consumi non recuperati".

“Ritenendo che tale addebito potrebbe costituire una plateale violazione del Codice del Consumo emanato con il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 -  continua la lettera Adusbef - in materia di diritti del consumatore, nonché possibile violazione delle norme del Codice Penale in materia di abuso in atti di ufficio e concorso nel reato di appropriazione indebita, addirittura istigato dalla suddetta delibera, Adusbef si è tempestivamente mobilitata al fine di evitare questo ennesimo scippo con destrezza a danni dei cittadini italiani già spolpati e taglieggiati da tutta una serie di oneri di sistema sulle bollette elettriche, perfino gravate dall'odioso canone Rai”.

#Bollettagiusta: la campagna Unc

Anche l'Unione Nazionale Consumatori ha deciso di scendere in campo: “Anche se si tratta di una decisione frutto di una serie di sentenze della giustizia amministrativa da cui è derivata la delibera dell’Autorità, resta un vero e proprio sopruso che va ad aggiungersi a tutti quegli oneri impropri che già gravano sulle spalle dei consumatori.

Per questo motivo l’Unione Nazionale Consumatori lancia la campagna #bollettagiusta per chiedere ai futuri governati di impegnarsi per far pagare equamente l’energia che consumiamo.”

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