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Sabato, 4 Dicembre 2021
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Bollette: il mercato dell'energia sarà libero, ma non per tutti

Il governo sta studiando una deroga alla liberalizzazione per i clienti "fragili" o anziani. Ecco di cosa si tratta

Il governo sta studiando delle deroghe in vista della liberalizzazione del mercato dell'energia. Stando al decreto legislativo con cui viene data attuazione della direttiva (UE) 2019/944, gli utenti 'vulnerabili' potrebbero essere infatti esentati dal passaggio al mercato libero o avere comunque delle tutele maggiori rispetto agli altri consumatori.

Cosa cambia con il mercato libero

Dal 1° gennaio  2023, salvo eventuali (e ulteriori) proroghe, è infatti prevista la fine obbligatoria dei prezzi tutelati per l'elettricità e il gas. Un cambiamento che potrebbe risultare indigesto a più di qualche utente. Mentre nel mercato tutelato dell'energia le tariffe vengono stabilite dall'autorità dell'energia trimestralmente, nel mercato libero il cliente può infatti negoziare le tariffe con il fornitore come nel settore della telefonia, scegliendo l'opzione che ritiene più appropriata alle proprie esigenze.

E fin qui tutto bene. Se non fosse che il risparmio non sempre è garantito. Anzi. Secondo una recente indagine dell'Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), il 90,18% delle offerte del gas del mercato libero sarebbero risultate più care del tutelato, mentre nella luce il dato si attesterebbe addirittura al 95,28% (la stima è del luglio scorso) .

Mercato libero dell'energia, le deroghe per gli utenti "vulnerabili"

Per tutelare gli utenti meno smaliziati, l'esecutivo sta studiando una serie di deroghe di cui dovrebbero beneficiare i clienti più deboli del mercato elettrico.

Nell'articolo 11 del decreto legislativo (al vaglio delle commissioni competenti) viene infatti specificato che "a decorrere dalla data di cessazione del servizio di maggior tutela" i fornitori sono tenuti a offrire ai clienti vulnerabili "la fornitura di energia elettrica a un prezzo che rifletta il costo dell'energia nel mercato all'ingrosso, i costi efficienti del servizio di commercializzazione e le condizioni contrattuali e di qualità del servizio, come definiti dall'ARERA con uno o più provvedimenti e periodicamente aggiornati".  

In altre parole, per determinate categorie di utenti i venditori dovranno offrire un prezzo compatibile col mercato all'ingrosso e dunque, si suppone, più vantaggioso. I beneficiari sarebbero circa 4,7 milioni di utenti, tra cui:

  • chi ha più di 75 anni;
  • gli utenti che si trovano in condizioni economicamente svantaggiate, ovvero i titolari del bonus sociale;
  • chi necessita di apparecchiature salvavita alimentate da energiaelettrica;
  • gli utenti con disabilità coperti dalla legge 104;
  • i soggetti le cui utenze sono ubicate nelle isole minori non interconnesse;
  • i soggetti le cui utenze sono ubicate in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi;

Un provvedimento su cui però l'Arera avrebbe già mosso delle riserve. Da una parte la legge è ritenuta troppo generica, dall'altra c'è qualche dubbio che i venditori possano identificare una platea di beneficiari così ampia. Insomma per scongiurare il caos l'ipotesi sarebbe quella di restringere la deroga ai soli beneficiari del bonus sociale, ovvero a quei cittadini in condizioni economiche disagiate. Si vedrà.

Secondo l'ultima relazione di Arera a luglio la quota dei clienti domestici del mercato libero si attestava al 54,3%  (in aumento rispetto al 49,3% del 2019). Insomma, la liberalizzazione del mercato (già rimandata più volte) riguarderà un'ampia fetta di italiani. E non tutti potrebbero apprezzare la rivoluzione.

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