Bollo auto, due alternative per chi non vuole pagare il balzello

Il bollo resta una delle tasse più invise agli italiani, seconda (forse) solo al canone Rai. Risparmiare però è possibile, a patto di fare delle scelte

Foto di repertorio

Secondo una recente analisi dell’Unione europea delle cooperative (Uecoop), in cinque anni il costo del bollo auto ha fatto un balzo in avanti del 17,7% per una spesa complessiva a carico degli automobilisti che si aggira sui 6,7 miliardi di lire. Soldi che finiscono nelle casse delle Regioni che li utilizzano (anche) per garantire i servizi essenziali.

Bollo e carburante, se l'auto diventa un salasso

Resta il fatto che il bollo resta una delle tasse più invise agli italiani, seconda (forse) solo al canone Rai. La Uecoop sostiene che tra il 2013 e il 2017 le tasse pagate dagli italiani per la macchina siano aumentate al ritmo di oltre 200 milioni di euro all’anno. A ciò si aggiunge il fatto che a causa degli oneri fissi, il costo del carburante è tra i più alti al mondo. Un altro salasso per le famiglie. Di recente il tema dell’abolizione del bollo ha fatto di nuovo capolino nel dibattito politico, ma come abbiamo già visto è molto probabile che tutto si risolva in un nulla di fatto. Troppe le incognite in ballo, pochi i soldi in cassa.

Bollo auto, le esenzioni per chi ha un'auto elettrica

Che fare dunque? Agli automobilisti che vogliono evitare di pagare il balzello non restano che due alternative. La prima è quella di fare una scelta ecologica e passare all’elettrico. Sebbene la normativa sul pagamento del bollo auto sia diversa da regione a regione, generalmente chi possiede un’auto elettrica può infatti godere di una esenzione per 5 anni a partire dalla prima immatricolazione e di agevolazioni consistenti negli anni successivi. Certo, si tratta di una scelta che ha dei pro e dei contro. Andiamo ad analizzarli.

I pro e i contro dei veicoli elettrici

Tra i pro c’è sicuramente il fatto che con un’auto elettrica si andrebbero a risparmiare anche i soldi per il carburante. Secondo un recente studio Selectra, un’automobilista che per andare al lavoro percorre 40 km al giorno, con un’auto elettrica spenderebbe 65 euro al mese in meno rispetto ad analoga vettura a benzina. Un altro studio di Altroconsumo ha calcolato che tra bollo, carburante e manutenzione, chi compra un’auto elettrica risparmia in 16 anni circa 5mila euro rispetto a chi acquista un’auto alimentata a gasolio e ben 15mila euro rispetto a chi possiede un’auto a benzina. 

Fino a 6mila euro di sconto sull'acquisto grazie all'ecobonus

Ci sono però certamente anche dei contro, il primo dei quali è rappresentato dal costo delle vetture elettriche. L’auto elettrica più economica è la Smart ForTwo Coupé che parte da un prezzo di listino di poco superiore ai 24mila euro. Si tratta però di una citycar certamente non indicata per chi ha bisogno di spazio o viaggia spesso in autostrada. Un’auto di segmento C come la Nissan Leaf costa invece sui 38mila euro. Bisogna però considerare che grazie all’ecobonus chi acquista un’auto elettrica ha diritto ad uno sconto di ben seimila euro sul prezzo iniziale. Bisogna poi considerare che la scarsità delle colonnine di ricarica - che nel nostro Paese non sono particolarmente numerose – sta rappresentando un limite nella diffusione delle auto elettriche. 

L'altra alternativa per non pagare il bollo: i pro e i contro del noleggio

Chi vuole risparmiare sul bollo auto può mettere in conto anche la possibilità di scegliere un noleggio a lungo termine. I grandi player del settore negli ultimi anni hanno riscontrato un notevole aumento di automobilisti privati nel loro bacino di utenti. Da quanto emerge da una ricerca effettuata dall’Aniasa  le motivazioni che spingono gli utenti privati a preferire il noleggio rispetto all’acquisto di un’auto sono sono principalmente tre: 1) Il canone mensile fisso; 2) La formula "tutto incluso"; 3) La possibilità di avere l’ultimo modello di auto. 

È vero che facendosi due conti in tasca la formula del noleggio non sempre conviene, ma se non volete i grattacapi che l’acquisto di un’auto comporta, questa opzione può rappresentare una valida alternativa.   

Assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, assistenza stradale, bollo auto, tagliandi, cambio pneumatici sono tutti inclusi e la burocrazia connessa viene gestita interamente dall’agenzia. Una volta pagato il canone fisso il cliente dovrà preoccuparsi solo del carburante. Chi cambia auto spesso poi non dovrà preoccuparsi di rivendere il proprio veicolo, un’operazione faticosa e non sempre profittevole.

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