Giovedì, 4 Marzo 2021

Come calcolare il costo del bollo auto e cosa succede per i pagamenti tardivi

Bollo auto, tutte le informazioni sul calcolo e le sanzioni per il pagamento in ritardo

Il bollo auto è un dazio che si paga in base alla potenza (tenendo conto, nel caso di mezzi ibridi, solo dei kW del motore termico) e alla classe ambientale (Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6) del veicolo. Potenza e classe ambientale del veicolo figurano sulla carta di circolazione, rispettivamente alla voce P.2 e V.9. La potenza può essere calcolata anche dividendo per 1,35962 il valore espresso in CV (se la potenza risulta superiore a 185 kW si paga il superbollo, cioè 20 euro, in aggiunta al bollo normale, per ogni kW eccedente la soglia, che si riducono a dodici dopo 5 anni dalla data di costruzione del veicolo, sei dopo 10 anni, tre dopo 15 e zero dopo 20 anni).

La classe ambientale comporta invece un costo così calcolato:

  • 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 3,87 euro per ogni kW oltre quota 100 per veicoli Euro 4,5 o 6;
  • 2,70 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,05 euro per ogni kW oltre quota 100 per veicoli Euro 3;
  • 2,80 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,20 euro per ogni kW oltre quota 100 per veicoli Euro 2;
  • 2,90 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,35 euro per ogni kW oltre quota 100 per veicoli Euro 1;
  • 3,00 euro per ogni kW fino a 100 kW e di 4,50 euro per ogni kW oltre quota 100 per veicoli Euro 0.

L’importo del bollo auto può essere calcolato online sul sito dell’Agenzia delle Entrate (qui il link). Conoscere la targa del veicolo rende più celere l’operazione, ma il calcolo può essere fatto anche se non si ha quel dato. Per verificare se si è in regola col bollo si deve invece interpellare l’Aci che all’indirizzo https://online.aci.it/acinet/calcolobollo/index.asp#inizio-pagina consente di verificare anche eventuali arretrati ancora da saldare.

Rivoluzione bollo auto: si pagherà in base ai chilometri percorsi 

Il pagamento tardivo del bollo auto comporta sanzioni tanto più onerose quanto maggiore è il ritardo. La sanzione è pari allo 0,1% dell’importo originario per ogni giorno di ritardo (cui vanno sommati gli interessi legali) per pagamento entro 14 giorni dalla scadenza, dell’1,5% per pagamenti dai 15 ai 30 giorni dopo la scadenza (più gli interessi legali, ovviamente), dell’1,67% (più interessi legali) per pagamenti da 31 a 90 giorni dopo la scadenza, del 3,75% (più interessi legali) per pagamenti da 91 a 365 giorni dopo la scadenza. Se si paga con un anno o più di ritardo la sanzione è pari al 30% della tassa dovuta oltre gli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Dal blog "Asso di denari" di Carlo Sala
 

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