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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Economia

Bollo auto, chi ha diritto all'esenzione e come fare la domanda

Studiocataldi.it spiega come ottenere l'esenzione dal pagamento della tassa automobilistica e quali documenti è necessario presentare all'ufficio competente

C'è anche l'esenzione del pagamento del bollo auto tra i benefici fiscali riconsciuti ai disabili dalla legge 104/92. I veicoli destinati alla mobilità dei cittadini portatori di handicap o invalidi non devono pagare la tassa automobilistica. 

Come ricorda studiocataldi.it, l'esenzione riguarda le autovetture, gli autoveicoli per trasporto promiscuo, gli autoveicoli per trasporti specifici, le motocarrozzette, i motoveicoli per trasporto promiscuo, i motoveicoli per trasporti specifici, sia condotti dai disabili sia utilizzati per il loro accompagnamento, fino a 2000 cc per i veicoli a benzina e fino a 2800 cc per i veicoli diesel. Restano fuori gli autoveicoli, nonostante la specifica destinazione al trasporto disabili, intestati ad altri soggetti, pubblici o privati, come enti locali, cooperative, società di trasporto, taxi polifunzionali. 

L'esenzione è prevista per un solo veicolo (il disabile stesso può sceglierne uno nel caso ne possieda di più) e la targa va indicata al momento della presentazione della domanda. Il beneficio fiscale spetta al portatore di handicap/invalido intestatario del veicolo oppure alla persona intestataria del veicolo se il portatore di handicap/invalido è fiscalmente a suo carico. Un secondo veicolo può ottenere l'agevolazione selo se il primo è stato venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA). In caso di mancata cancellazione, il bollo andrà corrisposto entro il mese successivo alla data in cui si verifica l'evento. 

La legge prevede quattro tipologie di esenzione:

1) Disabilità con patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie permanenti.
Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido affetto da una patologia che comporta ridotte o impedite capacità motorie Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, deve essere necessariamente dotato di adattamento tecnico risultanti dalla carta di circolazione.
2) Disabilità con patologia che comporta grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni
Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia che comporta grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni. Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
3) Disabilità mentale o psichica
Il disabile deve essere stato riconosciuto portatore di handicap o invalido, in stato di gravità, affetto da una patologia mentale o psichica, con riconoscimento della indennità di accompagnamento. Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico.
4) Disabilità per cecità o sordità
Hanno diritto all'esenzione i non vedenti (cecità assoluta o ipovedenti con un residuo visivo non superiore ad 1/10 in entrambi gli occhi) ed i sordi, colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata. Il veicolo, sempre nei limiti di cilindrata previsti, non necessita di adattamento tecnico

La richiesta varia da Regione a Regione e va effettuata presso le Unità Territoriali ACI o presso le delegazioni ACI. Bisogna presentare una apposita documentazione, che varia in relazione alla tipologie di esenzione. Di norma serve una copia della carta di circolazione, la documentazione comprovante l'accertameto dell'handicap dalla Asl e, nel caso che il veicolo non sia intestato al portatore di handicap, copia della documentazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione che attesti che il disabile è fiscalmente a carico dell'intestatario del veicolo.

Una volta riconosciuta l'esenzione per il primo anno, questa resta valida per gli anni successivi senza ulteriori adempimenti e senza dover presentare nuovamente domanda e documentazione, conclude studiocataldi.it. Nel momento in cui però vengono meno le condizioni per avere diritto all'agevolazione, ad esempio per radiazione o vendita del veicolo oppure miglioramenti patologici o decesso del titolare, l'interessato o i suoi eredi devono comunicarlo tempestivamente all'ufficio competente per evitare il recupero delle tasse e l'irrogazione delle sanzioni.

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