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Lunedì, 16 Maggio 2022
Economia

Bollo auto, quando scadono gli arretrati e quanto si paga

Può capitare di pagare in ritardo la tassa automobilistica: ecco quanto tempo si ha per saldare il debito e a quanto ammontano le sanzioni

Il bollo auto, o tassa automobilistica, è una delle imposte meno gradite ai contribuenti italiani, che spetta a chi risulta essere proprietario del mezzo nell'ultimo giorno utile per il pagamento, anche se nel giorno successivo dovesse avvenire la cessione del veicolo. Tra tutte le tasse, il bollo auto è quella con il termine più breve di prescrizione: mentre per Iva, Irpef, Irap, imposte catastali, il debito scade dopo 10 anni e per le imposte locali come Imu, Tasi e Tari la prescrizione è di 5 anni, la tassa automobilistica scade dopo 3 anni. Cosa vuol dire? Che l'amministrazione può chiedere ai contribuenti che non hanno pagato il bollo, soltanto gli arretrati degli ultimi tre anni e non quelli relativi a periodi precedenti, invece, chi non paga per un anno è libero dal debito se non riceve una comunicazione entro i tre anni. 

Bollo auto: dove si paga

La tassa automobilistica si paga ogni anno e il proprietario del veicolo riceve un avviso di pagamento preventivo da parte dell’Aci o della Regione. Effettuare il pagamento è semplice, basta recarsi in un tabaccaio con un circuito abilitato Lottomatica, agli sportelli dell'Aci, nelle agenzie di pratiche auto o anche in banca tramite lo sportello atm. Soltanto in alcune Regioni, Molise, Marche e Piemonte, il pagamento è effettuabile anche attraverso l'home banking.

Bollo auto: chi non deve pagare

Bollo auto: quando si paga

Come detto in precedenza, il bollo auto è un'imposta annuale, il cui rinnovo deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza. Ad esempio, se la scadenza è fissata a novembre, il bollo va pagato entro il 31 dicembre. Quando l'ultimo giorno del mese cade in un giorno festivo, come nell'esempio, il termine viene prorogato al primo giorno lavorativo disponibile. Diversa la situazione per i ciclomotori: per i mezzi a due ruote il bollo deve essere pagato nei mesi di febbraio e agosto. 

Bollo auto: dove si vede la scadenza

Per verificare il pagamento del bollo auto e la data di scadenza esistono tre portali dedicati. Il primo si trova sul sito dell'Agenzia delle Entrate, ma al momento è disponibile soltanto per Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Sicilia, Val d’Aosta, il secondo sul sito della Regione, il terzo sul portale dell'Aci

Bollo auto: sanzioni per chi paga in ritardo

I contribuenti che non pagano la tassa automobilistica vanno incontro a delle sanzioni, che variano in base al momento della regolarizzazione: più si paga tardi, più elevata sarà la mora. Ecco le variazioni nel dettaglio:

  •  Se si paga entro 14 giorni la sanzione è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo più interessi legali.
  •  Se si paga tra 15esimo al 30esimo giorno la sanzione è pari all’1,5% dell’importo originario della tassa automobilistica più interessi legali.
  • Se si paga tra il 31esimo e il 90esimo la sanzione è pari all’1,67% dell’importo originario della tassa automobilistica più interessi legali.
  • Se si paga tra il 91esimo giorno e un anno la sanzione è pari al 3,75% dell’importo originario della tassa automobilistica più interessi legali.
  • Se si paga con oltre un anno di ritardo la sanzione arriva al 30% della tassa dovuta oltre agli interessi moratori da calcolare per ogni semestre di ritardo.

Quando e come farsi rimborsare il bollo auto

Bollo auto: prescrizione e accertamenti

La tassa automobilistica a in prescrizione dopo tre anni, ma la decorrenza di questo termine si 'azzera' se entro quel periodo di tempo arriva un accertamento fiscale da parte della Regione, con una diffida di pagamento degli arretrati. Nel momento in cui arriva la diffida, se questa è giunta al destinatario entro i tre anni dall'ultimo pagamento, il termine di prescrizione si interrompe e inizia a decorrere nuovamente da capo, con il contribuente che non è libero dal debito e anzi, resta a rischio di altre conseguenze, come le cartelle di pagamento e pignoramento. Se l'accertamento viene ricevuto dopo i tre anni il debito non può essere 'resuscitato' e quindi il proprietario del veicolo è libero di non pagare. La data da tenere in considerazione per gli accertamenti non è quella di invio ma quella in cui la raccomandata viene ricevuta. Se il contribuente non paga neanche dopo l'intimidazione, la Regione deve iscrivere a ruolo il tributo e delegare l’Agenzia Entrate Riscossione per il recupero coattivo. La notifica deve essere effettuata dall'esattore entro massimo due anni, se questo termine scade, il bollo non è dovuto.

Bollo auto: quando scadono le cartelle esattoriali

Per fare chiarezza su questo argomento, ha valenza quanto detto di recente dalle sezioni Unite della Cassazione: la cartella di pagamento del bollo auto va in prescrizione dopo tre anni, come il bollo stesso. Se dopo questo termine il contribuente non ha ricevuto un pignoramento o un fermo amministrativo o un’intimazione di pagamento, può considerarsi libero dal debito.

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