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Domenica, 2 Ottobre 2022
Quelli che aspettano

I sostegni non arrivano: bonifici in ritardo

Il Ministro Franco aveva annunciato in Parlamento che i bonifici automatici dei contributi a fondo perduto del Dl Sostegni Bis per Partite Iva e stagionali sarebbero partiti il 16 Giugno ma dopo una settimana in tanti ancora aspettano

Da tutta Italia "arrivano segnalazioni di associati che non hanno ancora ricevuto i bonifici dei contributi a fondo perduto del Sostegni bis, la cui erogazione era stata annunciata per il 16 giugno scorso". Lo rende noto Confesercenti che punta il dito contro i termini del decreto approvato a fine maggio con l'obiettivo esplicito di far arrivare rapidamente le risorse alle imprese.

"Da qui la previsione di accreditare automaticamente il contributo a chi già aveva beneficiato del primo Dl Sostegni. Il 7 giugno, in audizione, il ministro dell'Economia e delle Finanze aveva confermato il meccanismo automatico ed annunciato che i bonifici sarebbero partiti il 16 giugno. Ad oggi, a quasi una settimana di distanza dalla data prevista, risultano non pervenuti".

Mef: "Erogati 5,2 miliardi a 1,8 milioni di partite Iva"

In merito il ministero del'Economia ha spiegato che "sono stati disposti i pagamenti dei contributi a fondo perduto riconosciuti in via automatica dal Decreto Sostegni bis a favore degli operatori economici, colpiti dall'emergenza epidemiologica "Covid-19", già beneficiari del contributo previsto dal primo decreto Sostegni". Si tratta, spiega il Mef in una nota, di 1,77 milioni di bonifici - per un totale di circa 5 miliardi di euro - che, senza bisogno di nuove istanze, verranno accreditati direttamente sui conti correnti dei soggetti che avevano richiesto e ricevuto l'aiuto previsto dal primo decreto Sostegni. A questi bonifici si sommano inoltre circa 38 mila crediti d'imposta, per circa 166 milioni di euro, che vengono riconosciuti, sempre in via automatica, agli operatori che avevano scelto questa modalita' di erogazione. In totale sono quindi oltre 1,8 milioni i beneficiari del nuovo contributo automatico per un totale di 5,2 miliardi di euro. Il nuovo contributo viene corrisposto dall'Agenzia delle Entrate con la stessa modalita' che il beneficiario aveva scelto per il precedente. Pertanto, se per il contributo a fondo perduto del primo decreto Sostegni si era optato per l'erogazione tramite bonifico postale o bancario, il contributo automatico del decreto Sostegni bis viene accreditato sullo stesso conto corrente bancario o postale. Se, invece, per il precedente contributo si era scelto l'utilizzo in compensazione, anche il nuovo contributo automatico del decreto Sostegni bis e' riconosciuto sotto forma di credito d'imposta, che sara' utilizzabile in compensazione nel modello F24 con l'indicazione del codice tributo 6941 istituito con la risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 24/E del 12 aprile 2021. Il nuovo contributo automatico spetta esclusivamente ai soggetti con partita Iva attiva al 26 maggio 2021, data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis, purché il precedente contributo non sia stato indebitamente percepito né restituito. 

I sostegni che non arrivano 

Seccondo Confesercenti, "è urgente fare chiarezza sulle cause del mancato arrivo, per procedere poi alla rapida risoluzione di un blocco che sta mettendo in difficolta' molte imprese. Anche perché, in molti casi, il nuovo ritardo si somma a ritardi precedenti: ci sono attività che ancora attendono contributi a fondo perduto previsti dal primo Sostegni o addirittura dal Ristori. L'inizio della stagione estiva, con i segnali incoraggianti che stiamo registrando, non deve fare passare in secondo piano i ristori attesi. Anzi: visto il pesante indebitamento contratto dalle imprese durante la pandemia - quasi 200 miliardi, tra prestiti e debiti con il fisco - è vitale che i contributi del Sostegni bis ed i precedenti vengano immediatamente sbloccati, per fornire alle imprese la liquidita' necessaria alla ripartenza".

Ma nel cahier de doleance del ministro dell'economia si leggono anche le rimostranze dei tributaristi italiania che chiedono un rinvio di venti giorni dei versamenti dell'autoliquidazione di imposte e contributi in scadenza il prossimo 30 giugno.

"In attesa dell'approvazione degli emendamenti di proroga al decreto Sostegni bis, dei versamenti dell'autoliquidazione di imposte e contributi in scadenza il prossimo 30 giugno, sia emanato un Dpcm per concedere un primo rinvio di venti giorni. Un rinvio che ogni anno viene concesso per la complessità del nostro sistema fiscale, pertanto, a maggior ragione, dovrebbe essere concesso quest'anno. "

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