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Sabato, 27 Novembre 2021
Svolta transalpina / Francia

Bonus di 100 euro per la benzina a chi guadagna meno di 2.000 euro al mese

Il caro benzina preoccupa non solo in Italia. Il premier francese, Jean Castex, ha annunciato ieri alla nazione un aiuto governativo di 100 euro per consentire alle classi medie di far fronte agli aumenti, che in Francia stanno toccando livelli record

Il caro benzina preoccupa non solo in Italia. Il premier francese, Jean Castex, intervenendo al TG delle 20:00 di TF1, ha annunciato ieri alla nazione un aiuto governativo di 100 euro per consentire alle classi medie di far fronte agli aumenti, che in Francia stanno toccando livelli record. Quando mancano sei mesi alle elezioni presidenziali, il braccio destro del presidente Emmanuel Macron ha assicurato inoltre che il prezzo del gas verrà “bloccato” per tutto il 2022.

Francia, bonus di 100 euro per la benzina

L'indennità di 100 euro sarà pagata ai francesi che guadagnano meno di 2.000 euro netti al mese. La scadenza elettorale così ravvicinata rende il caro benzina un argomento di primissimo piano in Francia. Ma anche in Italia i prezzi alle pompe di benzina sono alle stelle. Il sostegno alle famiglie della classe media con un bonus carburanti non è un'ipotesi per ora nel nostro Paese. Il governo alle prese con la manovra ha altri temi sul tavolo delle trattative.

Il bonus sarà pagato senza che sia richiesta alcuna azione, non sarà soggetto a contributi previdenziali o imposte sul reddito. Il dispositivo sarà rivolto ai "lavoratori", "che hanno bisogno della propria auto per andare al lavoro" ma anche ai "lavoratori autonomi, disoccupati in cerca di lavoro e pensionati" dice Castel. Riguarderà un totale di circa 38 milioni di persone. Una misura "automatica, giusta ed efficiente", ha assicurato il primo ministro: "L'85% dei francesi possiede un'auto", ha insistito, ricordando che l'inflazione non riguarda "solo la benzina" . La cifra di 100 euro è stata comunque calcolata in base al "costo aggiuntivo per un lavoratore che percorre 14.000 km all'anno", ovvero 80 euro, "più inflazione su altri beni".

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Il caro benzina in Italia

Prosegue però l’ondata di rincari nel settore dei carburanti, con le nuove rilevazioni Mise che fissano a 1,733 euro al litro il prezzo medio della benzina, e il gasolio che raggiunge quota 1,593 euro/litro. Un allarme che stavolta, afferma Assoutenti, riguarda anche il metano, i cui prezzi in molti distributori superano la soglia di 2 euro al kg e raggiungono un record storico.

"L’andamento dei listini dei carburanti rappresenta oramai una emergenza, con benzina e gasolio che costano oggi oltre il 20% in più rispetto ad inizio anno – spiega il presidente Furio Truzzi - A tale situazione si aggiunge l’allarme Metano, con i listini ai distributori raddoppiati e prezzi che superano in molte zone d’Italia i 2 euro al kg. Un danno enorme per i consumatori che oltre a pagare di più i rifornimenti alla pompa, subiscono effetti diretti sui prezzi al dettaglio, che aumentano a causa dei maggiori costi di trasporto".

"Di fronte a quella che è a tutti gli effetti una emergenza, chiediamo al Governo di intervenire con urgenza, tagliando la tassazione che vige sui carburanti in modo da contenere la crescita dei listini e limitare gli effetti indiretti del caro-benzina sui prezzi dei prodotti trasportati e sui costi per industria e imprese - prosegue Truzzi - E’ assurdo che oggi su ogni litro di benzina acquistato dai consumatori, 1,04 euro se ne vanno in tasse a causa di accise anacronistiche che non sono state mai abbattute e continuano a pesare sulla collettività". 

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