Lunedì, 14 Giugno 2021
Come fare domanda

Bonus 1.600 euro: a chi spetta la nuova indennità e come fare domanda

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl Sostegni Bis. Il provvedimento, firmato ieri sera dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, entra in vigore oggi. Le cose da sapere per l'erogazione della somma

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dl Sostegni Bis. Il provvedimento, firmato ieri sera dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, entra in vigore oggi.

Nel decreto Sostegni-bis, tra le varie misure c'è anche un bonus da 1600 euro una tantum da erogare ai beneficiari dell’indennità da 2.400 euro del precedente decreto Sostegni di marzo. Ecco a chi spetta il nuovo contributo e come fare per richiederlo.

Bonus da 1.600 euro in automatico?

L'erogazione del nuovo bonus da 1.600 euro dovrebbe essere automatica per coloro i quali hanno già beneficiato dei 2.400 euro previsti dal decreto Sostegni di marzo.

Il bonus spetta anche ai lavoratori dello spettacolo (alcune decine di migliaia tra loro potranno beneficiare dell'indennità). Rispetto alla precedente misura del decreto Sostegni di marzo, la platea si allarga perché va a includere coloro che hanno perso il lavoro a partire dal primo gennaio 2019 fino all’entrata in vigore del decreto Sostegni-bis.

Il bonus da 1.600 euro spetta anche ai lavoratori stagionali del turismo o presso stabilimenti termali che possono dimostrare di aver lavorato almeno 30 giornate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto Sostegni bis (sia i lavoratori dipendenti sia in somministrazione).

Per chiedere e ottenere l'indennità da 1.600 euro non si deve essere titolari di pensione, di indennità Naspi e non si può avere in corso un contratto di lavoro dipendente. I beneficiari devono quindi aver perso “involontariamente” il lavoro nel periodo tra l'1 gennaio 2019 e l'entrata in vigore del dl Sostegni-bis.

A chi spetta l'indennità

Il bonus 1.600 euro spetta anche ai lavoratori dipendenti o in somministrazione che abbiano le stesse caratteristiche di quelli stagionali (hanno perso il lavoro tra il primo gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto Sostegni bis e hanno lavorato almeno 30 giorni) ma che appartengano a settori diversi da quello del turismo e degli stabilimenti termali.

L'indennità va anche ai lavoratori intermittenti. In base a un decreto legge di 16 anni fa "il contratto di lavoro intermittente è il contratto, anche a tempo determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi, anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell’arco della settimana o dell’anno”.

Bonus anche per i lavoratori autonomi senza partita Iva iscritti alla Gestione Separata Inps con almeno un contributo mensile accreditato. Ma tra gennaio 2019 e l’entrata in vigore del decreto Sostegni-bis, non devono essere stati titolari di contratti autonomi occasionali e non devono neanche avere un contratto in essere il giorno dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto.

L'indennità di 1.600 euro spetta anche ai venditori a domicilio il cui reddito nel 2019 non abbia superato i 5mila euro e che siano titolari di partita Iva e siano iscritti alla Gestione Separata Inps.

I requisiti che i lavoratori dello spettacolo devono possedere per avere i 1600 euro sono i seguenti: essere iscritti al Fondo pensione lavoratori dello spettacolo; avere percepito almeno 30 contributi giornalieri nel periodo di riferimento (1 gennaio 2019-entrata in vigore del decreto Sostegni-bis) e avere un reddito 2019 non oltre i 75mila euro oppure aver lavorato almeno 7 giornate e un reddito 2019 non superiore ai 35mila euro.

Invece i lavoratori dello sport possono usufruire del bonus ma con una differenziazione degli importi, in base ai compensi percepiti: 1600 euro per chi ha avuto compensi superiori a 10mila euro annui nel 2019; 1.070 euro per chi ha guadagnato tra i 4mila e i 10mila euro; 540 euro per chi ha avuto ricavi fino a 4mila euro. Bonus quindi per coloro che hanno collaborato con: il Coni; il Cip; federazioni sportive nazionali; discipline sportive associate; enti di promozione sportiva; e anche con società e associazioni sportive dilettantistiche. Si tratta di lavoratori che, a causa delle misure restrittive anti-Covid, hanno visto una riduzione del loro lavoro se non una completa cessazione.

Come fare domanda

Non sarà, come detto, necessario fare domanda per ricevere il bonus da 1600 euro per coloro che avevano già beneficiato dell'indennità da 2400 euro previsto dal primo Decreto Sostegni dello scorso 22 marzo. A loro l’incentivo dovrebbe essere erogato dall’INPS in automatico. Dovranno invece fare domada i lavoratori appartenenti alle categorie interessate che non hanno ricevuto l’ultima indennità Covid ma che posseggono i requisiti necessari per ottenere l'incentivo.

L'Inps non ha per adesso pubblicato la circolare con le istruzioni e le tempistiche per fare richiesta del bonus 1600 euro ma la procedura dovrebbe essere uguale a quella prevista per l'indennità da 2400 euro: ovvero presentazione della domanda tramite CAF, enti di patronato o direttamente sul portale dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

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