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Giovedì, 30 Giugno 2022
Decreto bollinato

Bonus 200 euro: chi deve fare domanda e a chi arriva automaticamente (c'è il rebus autonomi)

L'attesa "una tantum" per 31,5 milioni di italiani è il pezzo forte del decreto Aiuti. Spetta solo a chi ha redditi sotto i 35mila euro. Occhio alle modalità

C'è anche, ma non solo,  il bonus da 200 euro per 31,5 milioni di italiani (oltre la metà della popolazione) nel decreto Aiuti bollinato dalla Ragioneria dello Stato. Si allarga rispetto alle previsioni la platea dei destinatari del bonus una tantum. A luglio finirà nelle tasche di oltre la metà degli italiani, e cioè 31,5 milioni di cittadini. Nel dettaglio i soldi vanno a 13,78 milioni di lavoratori dipendenti, 13,7 milioni di pensionati e 4 milioni di altri cittadini, tra cui 900mila percettori di Reddito di cittadinanza ma anche 750mila badanti e colf. E' tutto nero su bianco nella relazione che accompagna il decreto pensato per contrastare il caro prezzi.

Bonus 200 euro: a chi spetta

Come si è arrivati fin qui? Il dl Aiuti è stato varato dal governo il 3 maggio e poi ritoccato il 5 maggio, per poi ricevere ora anche il via libera della Ragioneria dello Stato e finire im Gazzetta Ufficiale. La misura viene interamente coperta dalla tassa sugli extra profitti delle aziende energetiche, che sale dal 10% al 25%, e che garantirà un gettito da 6,5 miliardi di euro. Ancora da definire invece il tipo di contributo che verrà dato agli autonomi e ai professionisti, che potrà contare su un fondo da 500 milioni di euro (nelle prime bozze erano 400 milioni). Servirà un decreto a parte, che sarà messo a punto entro 30 giorni dal ministero del Lavoro.

L'indennità una tantum da 200 euro - per chi ha redditi sotto i 35mila euro - arriverà direttamente nelle buste paga di luglio di 13,7 milioni di lavoratori dipendenti e di 13,7 milioni di pensionati. Tutti gli altri dovranno fare domanda all'Inps: lavoratori domestici (750mila), disoccupati (1,1 milioni), co.co.co (270mila), lavoratori stagionali, dello spettacolo o intermittenti (300mila), percettori del reddito di cittadinanza (900mila).

Bonus 200 euro a pensionati, dipendenti e disoccupati: quando arriva, data per data

Il decreto Aiuti nella sua versione finale è cresciuto di stazza, non solo nei suoi 59 articoli chiusi da due allegati tecnici ma soprattutto nelle dimensioni finanziarie: la spesa per quest’anno arriva a 16,7 miliardi, 12,96 per le misure di aiuto e il resto per lo sblocco dei fondi Mef congelati a marzo per il primo dell’ultima serie dei decreti energia, e sale a 37,35 miliardi su base pluriennale fino al 2034. anche per gli effetti che si allungano nel tempo prodotti dall’ennesimo intervento sul Superbonus. Il conto è cresciuto prima di tutto per la pressione all’allargamento di diverse misure di aiuto, a partire dal bonus da 200 euro che nel secondo consiglio dei ministri è stato esteso ai titolari di reddito di cittadinanza e ai lavoratori stagionali.

Non solo "i 200 euro". C'è anche molto altro nell'ultimo decreto. Ad aiutare lavoratori e studenti arriverà anche il buono per i trasporti pubblici, da 60 euro, la cui erogazione avverrà con modalità informatica e sarà utilizzabile fino a dicembre. Tra le misure per le famiglie, figura infine l’estensione, anche per il terzo trimestre dell’anno, del potenziamento delle agevolazioni sulle bollette di luce e gas per i nuclei economicamente svantaggiati e per quelli in gravi condizioni di salute. Il nuovo decreti Aiuti investe anche nella realizzazione delle opere per aumentare le capacità di importazione di gnl (gas liquido), con navi per lo stoccaggio e la rigassificazione. Prorogato di due mesi, dal primo giugno - ma le Regioni possono allungarlo di altri due - il contratto di collaborazione di 1.790 navigator. C'è anche un fondo da 10,05 miliardi per contrastare, da qui al 2026, il caro materie prime: i fondi andranno anche alle opere del Pnrr, del Giubileo 2025, delle olimpiadi Milano-Cortina, dei giochi del Mediterraneo 2026. Nel testo compaiono la proroga a settembre del Superbonus per le villette, le norme per il termovalorizzatore a Roma e anche 320 milioni di prestiti all’Ucraina.

Domanda bonus 200 euro

Ma torniamo al bonus 200 euro. Il bonus 200 euro è previsto come un'erogazione automatica per tanti, ma non per tutti. Lo sarà solo per lavoratori dipendenti, pensionati e titolari di reddito di cittadinanza con un reddito annuale lordo non superiore ai 25mila euro, che vedranno arrivare i 200 euro netti in pagamento a luglio. I disoccupati con Naspi e Discoll e i lavoratori domestici dovranno presentare domanda. I collaboratori domestici dovranno presentare un’apposita domanda presto gli istituti di patronato, a differenza dei titolari di Reddito di cittadinanza che, così come i lavoratori dipendenti e i pensionati, si vedranno arrivare direttamente con la mensilità di luglio i 200 euro. Per i pensionati è una vera boccata d'ossigeno. A luglio arriva un maxi-cedolino con pensione, “quattordicesima” e bonus da 200 euro al 30% della platea di 13,7 milioni.

I lavoratori autonomi per conoscere la soglia di reddito sotto la quale scatterà il bonus dovranno attendere un decreto attuativo che i ministeri del lavoro e dell’Economia metteranno a punto entro metà giugno, probabilmente già entro fine maggio.

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