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Lunedì, 27 Giugno 2022
Le cose da sapere

Come funziona il bonus 200 euro per i pensionati

Ci sono requisiti precisi per avere l'indennità una tantum prevista dal governo nel decreto aiuti. L'erogazione è attesa nel mese di luglio, e non sarà necessario presentare una domanda

Non solo lavoratori dipendenti e autonomi: il bonus da 200 euro pensato dal governo Draghi per aiutare a combattere il caro prezzi di questi ultimi mesi spetta anche ai pensionati. Ci sono requisiti precisi per avere l'indennità una tantum. Vediamo quali sono, con tutte le ulteriori informazioni sulle tempistiche, nel dettaglio. A disciplinare il bonus per i pensionati è l'articolo 32 del dl 50/2022, il cosiddetto decreto aiuti. La norma dispone che l'aiuto una tantum è previsto "in favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione", con decorrenza entro il 30 giugno 2022.

Per poter ricevere i 200 euro è però necessario che il reddito personale assoggettabile a Irpef, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non abbia superato i 35mila euro nel 2021. A corrispondere il bonus ai pensionati sarà direttamente l'Inps, l'istituto nazionale di previdenza sociale. I 200 euro verranno corrisposti nel mese di luglio, insieme al normale assegno pensionistico. E non è necessaria alcuna domanda per ottenerle l'aiuto. L'Inps si occuperà delle erogazioni "d'ufficio", come previsto sempre dall'articolo 32 decreto aiuti.

L'autocertificazione per il bonus 200 euro

Viene inoltre precisato che nel caso in cui le categorie di pensionati menzionate "risultino titolari esclusivamente di trattamenti non gestiti dall'Inps", sarà il casellario centrale dei pensionati ad individuare "l'ente previdenziale incaricato dell'erogazione una tantum". L'indennità non va a costituire reddito a fini fiscali. Non è cedibile, sequestrabile e nemmeno pignorabile. Ciascun soggetto avente diritto la riceverà una sola volta. A verificare la situazione reddituale per l'erogazione del bonus sarà direttamente l'Inps. Qualora, dopo averlo già attribuito, l'ente di previdenza si accorgesse di "somme corrisposte in eccedenza", provvederà alla notifica dell'indebito "entro l'anno successivo a quello di acquisizione delle informazioni reddituali".

Sarà sempre l'Inps ad occuparsi dell'erogazione dei 200 euro ad altre categorie di beneficiari, come ad esempio ai lavoratori domestici e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con reddito entro i 35mila euro, ai lavorati stagionali a tempo determinato e intermittenti che nel 2021 abbiano lavorato almeno 50 giornate, ai lavoratori iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo che abbiano almeno 50 giorni di contributi nel 2021 e ai lavoratori autonomi senza partita Iva. I lavoratori domestici, i lavoratori dello spettacolo, gli stagionali, i co.co.co dovranno presentare apposita domanda all'Inps. L'erogazione è automatica per altre categorie, come ad esempio i lavoratori stagionali che risultano già essere stati beneficiari degli aiuti covid negli scorsi anni e ai percettori di disoccupazione agricola.

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