Sabato, 27 Febbraio 2021
ECONOMIA

Bonus ristrutturazioni 2018, come funziona e quanto si può risparmiare

Nella legge di bilancio sono state confermate le detrazioni per chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia. Il tetto di spesa è piuttosto alto: 96mila euro. Le cose da sapere

Immagine d'archivio

Nella legge di bilancio, tra le altre misure che hanno ottenuto il via libera dal Parlamento, sono state confermate per l’anno 2018 anche le detrazioni per lavori di ristrutturazione edilizia. Ma cos'è esattamente il 'bonus per le ristrutturazioni'? Come vi abbiamo già spiegato di recente, si tratta di un'agevolazione che consente di detrarre il 50% dell’importo speso, per importi fino ad un massimo di 96mila euro.

Il bonus viene concesso ai proprietari delle abitazioni, ma non solo: ne possono usufruire anche nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), locatari o comodatari etc. 

Bonus ristrutturazioni, le cose da sapere

Come si legge sul sito dell'Agenzia delle Entrate, la misura è disciplinata dalla legge 917/86 che consente una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a 48.000 euro per unità immobiliare. Negli ultimi anni (e fino al 31 dicembre 2018, salvo deroghe) l'importo della detrazione è stato portato al 50% ed è salito anche il limite massimo di spesa. Insomma, conviene approfittarne. E' bene ricordare a tal proposito che la detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo. Il sito Idealista elenca nel dettaglio gli interventi per i quali sarà possibili accedere al bonus.

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Detrazione anche per chi acquista fabbricati ristrutturati

È prevista, inoltre, una detrazione Irpef, entro l’importo massimo di 96.000 euro, anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati. L'Agenzia delle Entrate spiega questa possibilità nel dettaglio: 

"In particolare, la detrazione spetta nel caso di interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell'immobile. 

"Indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva). Anche questa detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo". 

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