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Martedì, 27 Settembre 2022

Bonus 600 euro, chi dovrà ripresentare la domanda

Erogazione del bonus 600 euro sospesa per molti italiani: il decreto liquidità ha cambiato i requisiti e le domande dovranno essere ripresentate da 400mila professionisti

Domande da ripresentate per gli oltre 400mila professionisti che nei giorni scorsi hanno chiesto alle proprie Casse di previdenza il bonus di 600 euro. Lo spiega Alberto Oliveti, presidente dell’Associazione delle Casse previdenziali (Adepp) spiega a Radio 24 che il decreto legge liquidità pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'8 aprile ha cambiati i requisiti per ottenere l’aiuto per la crisi da coronavirus.

Il provvedimento stabilisce infatti che per ottenere il bonus bisogna essere iscritti a una Cassa in via esclusiva. Un passaggio che mancava nella bozza di decreto circolata nei giorni scorsi e nel Dl 28 marzo che sanciva le regole di erogazione.

Le richieste presentate dai professionisti che svolgono anche un’attività da dipendenti andranno depennate.

"Se un avvocato libero professionista ha una docenza, o fa attività da giornalista pubblicista con posizioni previdenziali sia nella Cassa privata, sia nell’Inps, non può ricevere i 600 euro, perché non ha l’iscrizione esclusiva a un Ente», pur se rientra nei requisiti di reddito (sotto i 35mila euro) del decreto Cura Italia".

L'erogazione del bonus, che per alcuni enti doveva cominciare già dal 10 aprile, risulta pertanto sospesa anche se con qualche eccezione come giornalisti e consulenti del lavoro.

Esclusi dal rinvio delle domande gli ingegneri e gli architetti iscritti ad Inarcassa, l’ente infatti per Statuto (articolo 7) preclude l’iscrizione a chi è già iscritto ad altra forma di previdenza. 

Fonte: ilsole24ore.it →
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