Giovedì, 15 Aprile 2021

Coronavirus, come cambia il bonus autonomi: importo a 800 euro, a maggio sarà selettivo

Il Governo sta valutando alcune modifiche per il sussidio erogato a lavoratori autonomi e partite Iva: si va verso un aumento a 800 euro, ma da maggio potrebbero essere inseriti dei criteri per restringere la platea dei beneficiari

Foto di repertorio

Il 4 maggio avrà inizio la fase 2 dell'emergenza coronavirus, una data in cui alcune attività e aziende riprenderanno a funzionare, ovviamente nel rispetto delle misure di sicurezza. Nonostante questo saranno ancora molti i lavoratori che rimarranno fermi ai blocchi di partenza, alcuni fino al 18 maggio, altri anche oltre.

Il Governo stima che ci saranno circa 5 milioni di persone ancora ferme, (considerando solo autonomi e partite Iva) che avranno ancora bisogno del bonus, confermato per i mesi di aprile e maggio. Si tratta di lavoratori di diversi settori, dai commercianti al personale di bar e ristoranti, fino agli artisti, gli estetisti e i parrucchieri. Secondo i dati dell'Inps il 70% dei sussidi è andato agli autonomi, con la platea totale dei lavoratori fermi che arriva a quota 7 milioni se si includono anche tutte le altre categorie, come ad esempio i lavoratori dipendenti.

Il bonus per gli autonomi potrebbe però subire delle modifiche a partire dal prossimo mese, cambiamenti che riguardano l'importo e la platea, che l'esecutivo sta studiando per inserirle nel decreto Aprile, che dovrebbe essere completato nei prossimi giorni.

Coronavirus, bonus autonomi: l'importo dovrebbe salire a 800 euro

Il sussidio per lavoratori autonomi e partite Iva erogato nelle scorse settimane aveva un importo di 600 euro ma, con i 7 miliardi di euro messi a budget, oltre alla proroga per altri due mesi (aprile e maggio) la cifra dovrebbe essere aumentata, salendo fino a 800 euro. Ricordiamo che anche il rinnovo, annunciato dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, farà parte del Aprile, che ancora non è stato completato. 

Coronavirus, bonus autonomi: a maggio potrebbe diventare selettivo

Oltre all'aumento dell'importo, il Governo sta valutando anche l'ipotesi di mettere un tetto massimo di reddito per poter beneficiare del sussidio, ma soltanto a partire dalla mensilità di maggio. Per quella di aprile, come spiegato dal ministro Gualtieri, la procedura per l'erogazione dovrebbe essere molto più rapida: ''Il mio obiettivo è che l'indennità per gli autonomi possa essere erogata in 24 ore, automaticamente a tutti quelli che ne hanno beneficiato «nella prima ondata''.

Passando alla mensilità di maggio, il Governo sta pensando di inserire un tetto che potrebbe andare da 35mila a 50mila lordi sul reddito dichiarato lo scorso anno. Ma non solo, tra i criteri in fase di studio ci sono anche i codici Ateco dei settori ancora esclusi dalla ripresa dell’attività e la possibilità di considerare anche i carichi di famiglia. In pratica, le persone con un reddito superiore alla soglia stabilita o non in possesso degli altri requisiti richiesti, non avrebbero più diritto al bonus.

Se venissero approvate queste novità la platea dei beneficiari del bonus potrebbe scendere da circa 5 milioni del mese di aprile a circa 3,5 milioni per maggio. Concludiamo ricordando che si tratta di misure in fase di studio che verranno inserite nel ddl di aprile che, di fatto, non è ancora pronto. 

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